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Grosseto

Keko: «Adesso questa squadra sa cosa vuole»

L’attaccante spagnolo: ad Ascoli siamo stati bravi e con il Torino dovremo ripeterci

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GROSSETO

«Quando sono arrivato ho trovato una squadra che non sapeva cosa voleva. Adesso lo sa e si vede». E’ questo, secondo Sergio Gontan, per tutti solo “Keko” («Mi hanno sempre chiamato così anche in famiglia. E’ un soprannome affettuoso»), l’attaccante arrivato in prestito dal Catania, dopo essere cresciuto nella cantera dell’Atletico Madrid.

«Questo modo di pensare - aggiunge Keko - c’era già con Viviani, ma solo nelle ultime gare l’abbiamo messo in atto».

Dove può arrivare, secondo lei, il Grosseto?

«Può diventare una sorpresa, ma deve continuare a pensare ad una partita alla volta. Non fare progetti, perché altrimenti si deconcentra. L’importante però è arrivare velocemente a garantirsi la permanenza in serie B».

La punta iberica parla della vittoria ad Ascoli: «Abbiamo fatto la nostra partita contro una squadra che doveva vincere a tutti i cosi. Stiamo stati bravi ad aspettare per trovare gli spazi ed andare in gol».

Con il Torino che partita si aspetta?

«Sicuramente stimolante e difficile come quella contro la Sampdoria. Dovremo ripetere la prestazionedi Ascoli: aspettare il momento giusto e sfruttare le occasioni che ci capiteranno».

Con quali propositi è venuto a Grosseto?

«Di giocare, mettermi in mostra per tornare in serie A. Sono contento di essere qua, ho tanta voglia di fare gol. C’è una bella società. Rispetto a Catania, ho trovato una città tranquilla, che mi può permettere di lavorare bene».

Nel venire in Italia, quali ricordi ha portato d a casa?

«Io sono innamorato della Spagna. Tutto è molto bello. Calcisticamente mi porto nel cuore la prima partita con l’Atletico Madrid e il debutto in nazionale».

Maurizio Caldarelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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