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Grosseto

Bianconeri in ritiro dopo la rifinitura fissata per le 15

ASCOLI Per l’Ascoli la gara di domani con il Grosseto non è come tutte le altre: può rappresentare un crocevia, per credere con maggior forza alla salvezza. Per questo la società ha deciso di mandare...

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ASCOLI

Per l’Ascoli la gara di domani con il Grosseto non è come tutte le altre: può rappresentare un crocevia, per credere con maggior forza alla salvezza. Per questo la società ha deciso di mandare tutti in ritiro, dopo la rifinitura fissata per le 15. Una decisione che dovrebbe compattare il gruppo a disposizione di Massimo Silva e dargli la grinta necessaria per affrontare i biancorossi di Ugolotti.

Ieri al centro sportivo “Città di Ascoli” i bianconeri sono stati sottoposti ad una seduta tattica, alla quale non ha preso parte l’attaccante Alessandro Romeo, che non ha ancora smaltito lo stato influenzale che lo ha colpito tre giorni fa. Si sono invece allenati a parte i soli Scalise e l’ex Leandro Vitiello.

«Sarà una gara difficile come e più delle altre - dice l’attaccante . Il Grosseto non ci regalerà niente».

Di fronte non ci sarà Sforzini, squalificato: «o so, ma recuperano uno come Caridi che non è l’ultimo arrivato - dice Soncin -. Ci sarà da sudare, però vogliamo vincere a tutti i costi»

La vigilia è riscaldata anche dall’arrivo di Arturo Lupoli, l’ex di turno, al “Del Duca”, il protagonista assoluto dell’andata con una doppietta.

L’attaccante maremmano, che si gioca con una maglia da titolare con Davis Curiale, non è stato buon profeta, nel pronosticare, a Tuttomercatoweb, il 2-1 del Milan contro la sua ex squadra, l’Arsenal, che è invece tornata a casa con un pesante 4-0.

«Vincerà 2-1 il Milan - aveva detto Lupoli prima della gara- sarà importante sbloccare subito la partita (considerazione giusta, alla luce del gol di Boateng, ndr.). Ma all'Arsenal c'è Henry capace di fare delle imprese. Ricordo una sua doppietta all'Inter in occasione del 5-1. Affrontò Zanetti a viso aperto. Lui e Van Persie sono capaci di tutto. E poi San Siro, all'Arsenal, porta bene».

Ci pensa mai al ritorno in Inghilterra?

«Sì, certo. È un calcio che mi ha lasciato tanto, ho vissuto le migliori stagioni della mia carriera proprio in Inghilterra. Però adesso la realtà si chiama Grosseto e spero di far bene da qui alla fine, perché ho avuto qualche infortunio di troppo. Alla possibilità di tornare in Inghilterra ci penso, ma voglio fare bene prima di tutto in Maremma».

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