Il Tirreno

Grosseto

Ugolotti cerca l’alternativa a Sforzini

di Paolo Franzò

Buone indicazioni soprattutto da Misuraca, bene anche Keko. Ma l’undici sarà deciso all’ultimo momento

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GROSSETO

Quando viene al campo il mercoledì pomeriggio, è sempre lui ad attirare l'attenzione particolare degli sportivi biancorossi. Piero Camilli, compare dal tunnel degli spogliatoio, attorno alle 15.20. Due chiacchiere col diesse Salerno, piuttosto concitate. Camilli mima le cose che probabilmente non gli sono piaciute a Crotone, prima di iniziare una lunga camminata, a fianco del dottor Mazzucchelli. Poi, l'obiettivo si sposta sul campo, dove, nel frattempo, mister Ugolotti ha disposto i tanti giocatori a disposizione, in due formazioni contrapposte, di così buon livello che probabilmente entrambe non avrebbero problemi a salvarsi in campionato. Tuttavia, ci si deve soffermare su quella che potrebbe essere la squadra tipo in quel di Ascoli. Il tecnico biancorosso, nello scegliere a chi affidare la pettorina gialla e a chi no, deve tener conto del ritardo di Caridi, di ritorno da Firenze (giocherà poi soltanto nella seconda parte della ripresa). Dell'assenza di Iorio che quindi continua a non essere disponibile. Delle squalifiche di Mancino e Sforzini che al Del Duca non potranno giocare. Così, ne esce fuori una squadra tutto sommato intrigante, soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva. Davanti a Narciso, la linea difensiva è la stessa di Crotone, con Petras, Padella, Olivi e Calderoni che quindi, al momento, sembra vincere il ballottaggio con Giallombardo. Crimi e Jadid, sono la coppia di mediani intoccabile. Ed ecco le novità, con Curiale che agisce da unica punta, al posto appunto di Sforzini e alla sue spalle, Esposito sulla destra, Alfageme subito a rimorchio e Misuraca sulla sinistra. Sciacca, evidentemente per scelta tecnica, finisce con la "squadra B", assieme ai vari Consonni, Antei, Ronaldo e via discorrendo. Ne viene fuori una partita equilibrata e a tratti, anche interessante.

In evidenza, soprattutto Misuraca che prima, prova la mira almeno in 3 circostanze, mostrando discrete qualità e poi va anche in rete, con grande freddezza, quando si ritrova a tu per tu con Viotti. Benino anche Esposito, pure lui giocatore interessante, ma nel complesso, possiamo dire che Ugolotti può pescare in qualità la davanti. Adesso, per Ascoli, ci sarà da capire chi tra il giovane talento di scuola Juve e l'ex Vicenza e Under 21, farà ovviamente posto a Caridi che al Del Duca ci sarà e con tanto di fascia da capitano. Più difficilmente, almeno in avvio, toccherà al grande ex di turno, ovvero Arturo Lupoli che comunque ha smaltito l'infortunio che gli aveva fatto saltare Crotone e ieri, ha giocato il primo tempo con le riserve e la ripresa con i titolari, assieme allo spagnolo Keko che pure scalpita per avere un'altra chance.

E allora possiamo dire che malgrado qualche assenza, Ugolotti può scegliere nell'abbondanza. In ogni caso, è chiaro una volta ancora che la linea del modulo è ormai tracciata, in maniera netta. Il Grosseto ha sposato questo sistema di gioco e così sarà sino alla fine di questo campionato. E l'impressione è comunque di una squadra in crescita, nel contesto della quale, ognuno si prodiga nel cercare di far propri i movimenti che Ugolotti chiede. Poi, ci sarà da lavorare sul solito problema dell'attenzione. Cercare di limare il più possibile, quelle maledette ingenuità che spesso, hanno finito per compromettere delle vittorie che parevano già in tasca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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