Il Tirreno

Grosseto

Pareggio-beffa a 1 minuto dalla fine

di Maurizio Caldarelli ; di Maurizio Caldarelli
Pareggio-beffa a 1 minuto dalla fine

Grifone in vantaggio due volte contro un Crotone in 10

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CROTONE

Che peccato! Il Grosseto torna a muovere la classifica, con un pareggio dal sapore di beffa allo “Sciba” di Crotone. Due volte in vantaggio, con un uomo in più per 42’, i ragazzi di Ugolotti sono stati raggiunti ad un minuto dalla fine su una punizione di Florenzi. Ed a quel punto il Grifone, in un catino infernale, con gli animi surriscaldati (tanto da provocare un parapiglia al triplice fischio) dalla pessima direzione dell’arbitro Calvarese, si è dovuto accontare di un 2-2 che, a mente fredda, potrebbe essere accettato, considerato il fatto che i rossoblù di Drago hanno chiuso con 19 tiri (12 fuori), contro i sette dei maremmani. Il gran gol di Mancino dopo appena undici minuti e spiccioli e quello dell’ex Curiale, dopo il pareggio di Calil, lasciano molto amaro in bocca.

Il Grosseto, che ha subito per lunghi tratti la pressione di un Crotone alla ricerca della prima vittoria della gestione Drago, si può sicuramente rammaricare per non essere riuscito a sferrare il colpo del ko, quando i locali hanno cominciato a risentire sul piano fisico dell’espulsione di Gabionetta, mandato sotto la doccia per un intervento bruttissimo su Jadid. Il mister alla vigilia aveva chiesto una squadra grintosa, veloce e propositiva ed in fondo questo obiettivo è stato centrato, grazie al sacrificio di tutti. Non è bastato purtroppo tanto cuore per regalare a Ugolotti la prima vittoria della sua stagione. Qualcosa c’è ancora da rivedere, ma sotto il piano dell’impegno e della determinazione non c’è nulla da rimproverare ai biancorossi, che hanno anche interrotto, con due reti, un’astinenza che durata da tre gare e 331 minuti. Trascinati dal marocchino Jadid, vero leader del centrocampo, i biancorossi hanno insomma fatto dei passi avanti verso la migliore condizione, anche se Sforzini e il vivace Mancino hanno rimediato il giallo, che fa scattare la squalifica, da scontare nella gara di Ascoli.

Il match di Crotone è iniziato all’insegna della sofferenza, con Gabionetta che tira a lato di sinistro dopo 28 secondi, mentre al 7’ Abruzzese manda a lato di testa una punizione dalla sinistra. Il Grifone si fa vedere al 10’ con il palo di Alfageme sul bel servizio di Calderoni, ma il guardalinee alza la bandierina per segnalare il fuorigioco. Non passano nemmeno due minuti ed il Grosseto mette la testa avanti: Nicola Mancino toglie le ragnatele al sette di Belec, raccogliendo di testa la punizione di Jadid.

Immediata la reazione locale, con Mazzotta che serve Gabbionetta: la mezzarovesciata finisce fuori e non hanno fortuna nemmeno i due tentativi di Calil e quello centrale di Eramo, parato da Narciso. Con il passare dei minuti, diminuisce la pressione del Crotone e i maremmani riescono ad andare al tiro con Sforzini e mettono scompigliocon Mancino e Alfageme. Al 28’ la bomba di Jadid su punizione viene fermata in due tempi da Belec, che toglie la palla dalla testa di Padella. Una manciata di secondi dopo Sforzini, con la difesa ferma, spara fuori. La prima frazione si chiude con il Crotone tutto proteso in avant:il tiro di Maiello sfiora al sette, mentre Narciso compie un miracolo sul tiro di Djuric, che prima vince il duello aereo con Calderoni e poi colpisce a botta sicura, trovando sulla sua strada il portierone grossetano, che ferma anche i tiri di Calil e Djuric allo scadere.

Al rientro dagli spogliatoi, Drago toglie Natalino per inserire la terza punta. La mossadà i frutti sperati, anche se Djuric e Calil non finalizzano. All’8’ Gabionetta interviene duro su Jadid e viene espulso, ma l’inferiorità numerica non frena il Crotone, che prova con un destro di Maiello. Un minuto dopo si rivede il Grosseto, ma Sforzini non raccoglie il bel suggerimento di Alfageme e Mancino viene stoppato dalla difesa. La squadra di Drago viene tenuta bene dai grossetani, che ripartono molto bene e vanno vicini al raddoppio: Mancino al 36’ salta l’uomo e serve Keko che viene fermato dalla difesa, poi Eramo ferma con il corpo il tiro di Jadid e subito dopo Mancino fallisce in maniera clamorosa il match ball: Keko si beve Abruzzese e passa al compagno che piazza il tiro, che finisce di poco a lato. Al 39’ la prima doccia fredda:Florenzi serve Calil, che di testa fa secco Narciso, nonostante l’estremo intervento di Consonni. Al 42’ Jadid e Curiale confezionano il nuovo vantaggio, ma all’ultimo giro di lancette arriva l’amara beffa. Calvarese punisce con il giallo un intervento di Jadid al limite dell’area.Florenzi infila la palla sotto il sette di Narciso. Fanno festa i calabresi, piangono lacrime amare i maremmani, che stavano assaporando la vittoria.

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