Sicurezza
«Mi adatto a ciò che vuole il mister»
Gavorrano: da esterno destro o sinistro, Manuel Pucciarelli crede nei playoff
GAVORRANO
Manuel Pucciarelli se ne sta in abiti borghesi nella segreteria dello stadio Malservisi-Matteini di Gavorrano. Sorride e indica l'occhio nero. «Questa è stata la seconda ammonizione che mi ha dato l'arbitro domenica, per simulazione». Scherza su quel cartellino rosso che il fischietto gli ha sventolato sotto il naso in casa del Fondi, quando i rossoblù si sono fatti rimontare il doppio vantaggio. «Peccato - dice il giovane attaccante, che poi si spinge dove nessuno ancora aveva osato a Gavorrano - possiamo ambire ai playoff». Poi aggiusta il tiro: «Però dobbiamo stare tranquilli. Mancano ancora tante partite e noi dobbiamo pensare solo a far bene».
Da quando è arrivato, durante il calciomercato invernale, non ha smesso di giocare: Renato Buso lo ha gettato nella mischia nella prima partita e da allora non l'ha più tolto. «Non mi aspettavo neanch'io di partire così - dice - Il mister mi conosceva già perché abbiamo giocato molte volte contro nella Primavera. Spero di continuare e di poter giocare ancora il più possibile». Pucciarelli infatti ha i suoi obiettivi ben fissati. «Il mio desiderio è quello di tornare a Empoli, dove ho giocato per dieci anni». Lui di anni ne ha 21, è nato a Prato e i primi calci li ha tirati al Jolly e Montemurlo, per poi accodarsi alla maglia azzurra. «Credo che in ogni squadra ci sia qualcuno da cui poter imparare. A Empoli è stato Buscè». Ora, però, è in Maremma. «Adesso sono a Gavorrano e voglio far bene con questa maglia. Poi a fine anno vediamo». Si è sentito subito a casa al Malservisi, trovando tanti ex compagni, arrivati dalla primavera dell'Empoli come lui. «Sono loro ad avermi parlato bene di Gavorrano» spiega. Con i rossoblù Pucciarelli ha esordito in Lega Pro, non con i professionisti, dato che ha giocato quattro partite con l'Empoli in Serie B quest'anno. «Il livello della categoria è buono: i giocatori mettono tutto in campo». Un'ottima palestra per chi come lui vuole far strada nel calcio. I mezzi, lo ha dimostrato, non gli mancano. Punta l'uomo a testa alta, non si vergogna di tirare dalla distanza e s'incastra perfettamente nel modulo di Buso. «Negli ultimi anni ho giocato esterno sinistro, ma anche a destra va bene (così come lo impiega il mister). Ho giocato anche da trequartista: insomma, mi adatto».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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