Il Tirreno

Grosseto

«Le nostre 7 vittorie di fila figlie di una promessa»

di Paolo Franzò

Basket Grosseto, parla coach Del Re: «Volevamo vincerne almeno cinque di quelle a cavallo tra andata e ritorno. Poi l’autostima è aumentata»

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GROSSETO

Tutto iniziò con il derby di andata con il Livorno. Il Basket Grosseto veniva da un record di 4 vittorie e 7 sconfitte. Parte bassa della classifica. Morale e ambiente decisamente neri e squadra reduce dal pesante 71-55 preso a Fucecchio. Ecco, da quella partita, vinta con i livornesi per 70-55, è come se fosse nata una nuova squadra. Sempre più forte, sempre più convinta e consapevole dei propri mezzi, tanto da saper infilare 7 successi consecutivi che oggi pongono il team di Marco Del Re a ridosso delle prime in classifica e con ancora ben 12 gare da giocare.

Coach Del Re, se gliel'avessero detto allora che avreste infilato un filotto così, ci avrebbe creduto?

«Diciamo che nello spogliatoio ci eravamo fatti una promessa, visto il calendario: quella di provare in ogni modo a vincerne almeno 5 di quelle a cavallo, tra la fine del girone di andata e l'inizio di quello di ritorno. Poi, gara dopo gara, con l'autostima che cresceva, vittoria dopo vittoria, abbiamo provato ogni volta a spostare l'asticella un po' più in alto ed è andata bene».

Ma qual è il segreto di una simile metamorfosi?

«Diciamo l'equilibrio. Prima, questo non c'era. Equilibrio nello spogliatoio e a livello mentale. Adesso, ogni giocatore sa bene qual è il suo ruolo nel contesto della squadra. Adesso, abbiamo uno spogliatoio molto unito, più compatto che a inizio stagione».

E il leader rimane Conti...

«Devo dire che Conti si è calato molto bene in questo contesto. No, non è il solo leader. Prendete Santolamazza, dopo 4 anni di Promozione e schierato in un ruolo non suo, con grande umiltà, è un leader silenzioso. Al pari di capitan Frangini. Così anche Conti. Certo è che nella prima parte di stagione, partite come quella di San Miniato, o quella col Venturina, le avremmo perse di brutto».

E coach Del Re?

«Ho faticato all'inizio anche io, non lo nego. Ma oggi sono più tranquillo, perché ho grande fiducia nei miei ragazzi che ormai, sanno bene quel che devono fare in campo. Tanto che per ogni gara c'è qualche protagonista diverso. Ma la grande soddisfazione è l'aver fatto tutto questo solo con ragazzi di Grosseto».

E adesso?

«Devo aggiungere che la società, come ci lasciava tranquilli prima, lo stesso fa adesso. Nessuno ci mette pressione e noi non vogliamo fare calcoli. Certo, l'obiettivo dei playoff rimane. Ma avanti una gara alla volta. A fari spenti, ma consapevoli della nostra forza. Vediamo dopo questo ciclo di 3 gare in 8 giorni, dove saremo».

Si comincia domenica, a Ghezzano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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