I fulmini del giudice sportivo su Camilli
Il presidente inibito per le offese all’arbitro al termine della partita, un turno di stop a Giallombardo e Caridi
GROSSETO
C'era un pizzico di apprensione ieri, in casa Grosseto, nell'attesa delle decisioni del giudice sportivo, riguardo un presunto giallo preso da Nando Sforzini, nel finale della gara con la Sampdoria.
Un’ammonizione che, se confermata, avrebbe tolto anche il bomber biancorosso dalle possibili scelte di mister Ugolotti, per la difficile trasferta di sabato prossimo a Crotone. Alla fine, sospiro di sollievo per tutti: Sforzini sarà regolarmente al centro dell'attacco del Grifone, sempre che Ugolotti decida in tal senso.
Quel giallo, sventolato dall’arbitro empolese Pinzani, evidentemente era indirizzato a qualcun altro. Un turno di stop invece, inevitabile, è giunto per Caridi e per Giallombardo, loro ammoniti senza ombra di dubbio nella gara di sabato scorso. Per l'estroso capitano biancorosso, è stato il quarto cartellino giallo della stagione (per altro evitabile e preso per ostacolare Romero nel rinvio), per l'esterno sinistro invece si è trattato dell'ottava ammonizione.
Sforzini dunque rimane in diffida, così come il ritrovato Mancino. Piuttosto, dal giudice sportivo arriva la punizione per il presidente Piero Camilli «inibito a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali, a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 15 febbraio». Il tutto, come si legge nella nota, «per avere, al termine della gara e nei locali degli spogliatoi, rivolto all'arbitro locuzioni ingiuriose; infrazione rilevata dal collaboratore della procura federale».
Beh, quelle locuzioni le possiamo bene immaginare e non devono essere state molto diverse da quelle del pubblico presente allo stadio, subito dopo aver visto annullare in quel modo un regolarissimo gol a Sforzini. Diciamo che se, lassù in alto, la Juventus chiede rispetto per un rigore clamorosamente negato con il Siena, è giusto che anche il Grosseto faccia altrettanto. Un punto, alla fine di una stagione, talvolta può fare la differenza in classifica. Vederselo sfilare in quel modo, fa davvero male. Anche se, a dire il vero, la direzione dell'intera terna di sabato scorso si è dimostrata veramente di basso livello. Comprensibili, dunque, la rabbia e lo sfogo del presidente biancorosso a fine partita.
Tornando alle vicende di campo, diciamo che la squadra ha ripreso la preparazione e, soprattutto, la conoscenza tra vecchi e nuovi, tra mister Ugolotti (da poco ritornato al timone della scialuppa maremmana) e i suoi nuovi giocatori. C'è da mettere a punto la nuova macchina biancorossa che, adesso, deve necessariamente viaggiare a vista, gara dopo gara. Inutile negarlo, è il momento più difficile di tutta la stagione. Ugolotti, a Crotone dovrà fare a meno quindi di Giallombardo, Caridi e anche Iorio. Recupera, invece, Olivi al centro della difesa e non è poco poterlo riavere accanto a Padella. A sinistra, vedremo finalmente questo "misterioso" Calderoni, mentre Arturo Lupoli si candida con autorità per la maglia lasciata vacante dal Mago Caridi.
Qui Crotone. Prima seduta col gruppo per il neo attaccante rossoblu Oussama Essabr, che ha svolto l'intera seduta col gruppo. Ancora lavoro differenziato invece per Giuseppe Abruzzese e Giuseppe Caccavallo.
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