Sicurezza
L’Ugolotti 2 è iniziato male
Il Grifone non tira mai e subisce il missile di Foggia: adesso la zona playoff è a meno 8
di Maurizio Caldarelli
GROSSETO
Il Grifone si arrende alla Sampdoria e precipita a -8 dalla zona playoff, al termine di una gara decisa ancora volta da un episodio, il gran sinistro di Pasquale Foggia, in campo da nemmeno dieci minuti. Un gol che ha risolto un match altrimenti destinato a concludersi con un equo 0-0. La formazione di Iachini ha avuto maggiormente in mano il pallino del gioco, ma i tentativi di Renan, Eder e Pozzi non hanno creato grossi problemi per Narciso, che ha compiuto l’intervento più difficile al 28’ della ripresa sul colpo di testa di Munari.
Va detto che l’Ugolotti 2 è iniziato con una prestazione migliore del solito sotto il piano dell’impegno e della compattezza, ma deficitaria nelle conclusioni, con appena tre tiri all’indirizzo della porta, due di Sforzini (non al meglio della condizione) ed uno di Mancino, oltre ad un gol annullato a Sforzini, per un precedente fuorigioco (molto dubbio) fischiato a Lupoli.
Mister Ugolotti ha ripreso la sua marcia sulla panchina biancorossa con la prima sconfitta interna, dopo quattro vittorie e due pareggi. Come previsto, il tecnico ha presentato un 4-4-2 con Mancino in campo dal primo minuto e Alfageme in coppia con Sforzini. Un esperimento che non ha dato i frutti sperati: l’esterno ex Siracusa ha lottato su ogni palla, ma non ha mai saltato l’uomo e nella ripresa, dopo una buona partenza, è stato messo ko dai crampi. Alfageme ha fatto vedere qualche buona ripartenza, ma non ha sfruttato a dovere i suggerimenti dei compagni. Al 16’ Caridi lo ha pescato molto bene in area, ma l’argentino, dopo lo stop di petto, si è visto portar via la palla dall’attenta difesa ligure. E nella ripresa ha tirato tra le braccia di Romero. Da rivedere il marocchino Jadid, che ha mostrato buoni piedi, ma troppo lento e prevedibile.
Nel primo tempo la gara è filata via senza grosse emozioni, con i tentativi di Renan e Eder (al 5’ e al 10’) finiti tra le braccia di Narciso, cui ha provato a rispondere Mancino. Botta e risposta tra il 18’ ed il 19’ con un pallone rimesso in mezzo da Obiang ed una conclusione di Sforzini stoppata dalla difesa. Al 34’ la Samp reclama un calcio di rigore per un fallo di Petras sullo sgusciante Eder. Il brasiliano e Pozzi, una manciata di secondi dopo, si disturbano e la palla finisce sul fondo. Al 39’ Sforzini incorna debolmente su Romero un corner, mentre Pozzi chiude la frazione con un tiro su Narciso. Gli infreddoliti spettatori si scaldano in avvio di ripresa sul colpo di testa di Sforzini a lato, sul cross di Mancino e sul tiro al volo dello stesso Mancino fermato dalla difesa.
Improvvisamente, al 22’, il match trova un padrone: Foggia, entrato al posto dell’evanescente Juan Antonio, viene servito con un delizioso colpo di tacco da Pozzi e lascia partire un sinistro dai 25 metri che non lascia scampo a Narciso. L’estremo biancorosso al 28’ ferma in due tempi, sulla linea, il tiro ravvicinato di Munari e poi, al 42’, con una bella scelta di tempo, anticipa Bertani, lanciato in contropiede da Foggia. Incandescente il finale, con Caridi e compagni riversati nella metà campo avversaria. Al 44’ il Grosseto si vede annullare il gol del pareggio, arrivato dopo un’azione pregevole: lancio di Jadid per Lupoli (partito in posizione regolare), tocco indietro per l’accorrente Sforzini che mette dentro di testa. L’assistente Del Giovane aveva già fermato l’azione per segnalare l’off-side di Lupoli. Al 46’ la Samp perde Rispoli per doppia ammonizione ed al 49’Pinzani manda sotto la doccia mister Iachini per proteste. Prima delle fine ci sono altri quattro cartellini, che costringeranno il Grifone ad andare sul terribile campo di Crotone senza Caridi, Giallombardo e Sforzini.
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