Sicurezza
Ritorno al passato C’è di nuovo Ugolotti
Camilli ha licenziato Viviani e richiamato il primo mister
di Paolo Franzò
GROSSETO
La telefonata lo raggiunge nella sua casa romana, mentre sta preparando i bagagli, per la sua seconda avventura in Maremma.
Guido Ugolotti ha da poco saputo di dover tornare, per finire il lavoro iniziato in estate fa e poi bruscamente interrotto, causa esonero, all'indomani della sconfitta per 1-0 in quel di Sassuolo, in casa di quella che sarebbe poi divenuta una delle squadre protagoniste del campionato.
L'ora di pranzo è trascorsa da poco, l'ex tecnico, ora di nuovo tecnico del Grifone, stava per sedersi a tavola, quando è arrivata la telefonata del presidente unionista, Piero Camilli. «Saremo stati al telefono, una decina di minuti - racconta Ugolotti, dall'altra parte dell'apparecchio. Il presidente mi ha chiesto la disponibilità a tornare alla guida del Grosseto e io ho risposto di sì, senza problemi».
Anche il comunicato della società è chiaro: "«L’Us Grosseto comunica di aver reintegrato il sig. Guido Ugolotti, alla conduzione tecnica della prima squadra. Il sig. Ugolotti si avvarrà nuovamente della collaborazione del sig. Fabio Andreozzi».
Un altro comunicato, di uguale lunghezza e medesima sintesi, liquida Fabio Viviani dopo lo 0-2 di Verona. Dunque, si riparte, con tanti saluti al nuovo 3-5-2 che appunto Viviani stava "lanciando". All'indomani di una campagna acquisti fatta quindi a prescindere di quella che sarebbe stata la guida tecnica. In pratica, senza un progetto tecnico concreto. Così, tra le domande per Ugolotti, c'è anche quella riferita al mercato e ai nuovi elementi che da oggi, troverà al campo per gli allenamenti. «Devo dire che dei nuovi, conosco solo Curiale, per averlo allenato. Ma sono molto curioso di vedere all'opera gli altri». Il dopo Viviani, con obiettivo sulla Samp del resto, parte solo da questo pomeriggio. Ugolotti infatti, è arrivato in città solo ieri sera e l'allenamento della squadra è stato guidato dal preparatore atletico assieme a Mannini, tecnico dei portieri biancorossi.
Da dove conta di ripartire mister Ugolotti?
«Da dove avevo lasciato. Spero solo di ritrovare un gruppo motivato e voglioso di fare bene. Non dimentichiamo tuttavia che il Grosseto ha sempre un'ottima posizione di classifica».
E' anche vero che però è atteso da un ciclo durissimo di partite...
«Una alla volta. Io penso che anche le altre debbano preoccuparsi di noi. Il Grosseto è una buona squadra».
Onestamente, questa chiamata un po' se l'aspettava?
«Io non auguro mai il male di nessuno. Anzi, ho sempre tifato per il Grosseto, sperando che potesse far bene. Ma d'altra parte, son cose che fanno parte di questo mestiere»
E allora, da dove ripartire? Ritorno al suo modulo con la difesa a 4?
«Non parliamo di modulo. Abbiamo subito da preparare una partita difficilissima con la Sampdoria. C'è solo da lavorare, con tanta volontà ed entusiasmo».
Così, riparte un nuovo corso. Molti dei "suoi" giocatori se ne sono andati. In un certo senso, nuovo allenatore e nuove possibilità, con 8 giocatori arrivati in questa finestra di mercato. Torna l'allenatore che dei 3 aveva fatto meglio: 17 punti (1.41 a partita), 4 vittorie, 5 pareggi, sconfitte decorose e una differenza reti in attivo, con 15 gol fatti e 12 subiti. Nessuno si aspetti lo spettacolo, probabilmente questa è una squadra che non ha proprio la capacità di produrne, ma c'è la concreta speranza di non rivedere più certe prestazioni. Anche a Verona, la sensazione del dopo gara era decisamente negativa. Quasi di rassegnazione. E' vero che ci sono ancora 10 punti di vantaggio sulla zona "rossa", ma il calendario adesso fa decisamente paura. Serviva una scossa, era ormai inevitabile. Lo stesso presidente Camilli non ne poteva più di vedere un calcio così brutto. Adesso, non rimane che remare tutti insieme, verso quel traguardo storico che a maggio saremmo ben contenti di festeggiare ancora tra i cadetti.
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