La manifestazione
Palombo all’Inter, il sogno si spezza
Ma il club «congela» la maglia 17 in attesa di un eventuale ritorno
GENOVA
Esistono storie che appaiono favole. Storie che lo diventano con il trascorrere del tempo e degli anni. E non esiste finale alcuno in grado di rovinarne il ricordo e le emozioni che queste sanno regalarci. La storia d’amore tra il centrocampista Angelo Palombo e la Sampdoria è una di queste. Dieci anni d’amore vero che non si cancellano in un gelido e nevoso mercoledì di fine gennaio. «Il nostro percorso - si legge nel sito della Samp - e quello del nostro capitano, del ragazzo giunto bambino all’ombra della Lanterna e fattosi uomo con indosso una casacca blucerchiata con il numero 17, oggi si divide, ma di certo non si potrà mai scindere. Quella maglia che per decisione del club non verrà assegnata, perché innanzi ad un bivio ci si può pure separare, ma non è detto che talune strade non possano un giorno rincontrarsi...».
This is football, amano ripetere al di là del canale della Manica. Il calcio regala, il calcio prende in egual misura, e anche nella maniera meno elegante e decisamente più inaspettata. In questo giorno comunque particolare per i sampdoriani veri Angelo Palombo lascia i blucerchiati per lanciarsi in una nuova avventura professionale chiamata Inter. Un nuovo prestigioso ed importante capitolo per la carriera di Angelo, un’opportunità imperdibile per l’uomo e per il calciatore. Per la Samp una perdita grave dal punto di vista tecnico, ma certamente ancor più da quello prettamente umano.
Palombo è partito con la formula del prestito, mentre arriva dal Parma, sempre a titolo temporaneo, Graziano Pellè, che potrebbe già essere schierato sabato da mister Iachini.
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