Sicurezza
Domani si gioca di nuovo Grifone partito per Verona
All’andata i biancorossi superarono l’undici allenato da Mandorlini ma rispetto a quel giorno sono cambiati otto undicesimi della squadra
di Paolo Franzò
GROSSETO
Sospeso tra una partita e l'altra, senza neanche il tempo di rifiatare, il Grifone è sbarcato ieri sera a Bussolengo, alle porte di Verona, dove domani sera si prepara ad un altro match di campionato, senza soluzione di continuità.
«Una gara, quella del Bentegodi che - come giustamente hanno detto sia mister Viviani che Tano Caridi - si prepara da sola». Grande stadio, grande pubblico, squadra ai vertici del campionato, insomma tutto contro e quando ci si trova in questa situazione, spesso è proprio in quei momenti che le squadre sfavorite, tirano fuori il meglio, talvolta regalando anche sorprese. Al momento, sulla carta gli scaligeri sono senza dubbio favoriti. Ma non dimentichiamo che all'andata, il Grifone era riuscito a battere la squadra di Mandorlini, anche se di quel Grosseto, domani mancheranno ben 8 undicesimi nella squadra titolare (Formiconi, Olivi, Bianco, Moretti, Crimi, Consonni, Zanetti, Alessandro, ndr), più Lupoli che partì dall'inizio. Ma anche lo spirito di quella squadra, è inspiegabilmente svanito da un po' di tempo. Certo, se dovessimo ragionare su quanto visto nelle ultime uscite, ci sarebbe poco da stare allegri. Come poter imbrigliare questo Verona? Vero che viene da una striscia di risultati incredibili che l'hanno proiettato quasi in testa al campionato. Ma nelle ultime giornate, qualche crepa pare essersi aperta nel vascello gialloblù. Le sconfitte con Sassuolo, Pescara e Lazio (Coppa Italia), se non altro fanno capire che anche l'Hellas qualche punto debole lo ha. Certo, si tratta di 3 sconfitte esterne e contro squadre di alto livello, ma qualcosa possono dire a Viviani anche quelle gare. Ecco allora che il primo pensiero, è sul come poter mettere in campo la squadra domani sera all'inizio? Abbiamo visto e sentito, come tutti in casa Grosseto, siano soddisfatti per queste ultime 2 gare, senza prendere gol. Ma ci ricordiamo ancora bene, anche la trasferta di Gubbio. Ci sono quindi 2 aspetti sui quali il tecnico biancorosso, dovrà ragionare bene domani con i suoi ragazzi, nel corso della rifinitura sul campo. Al primo punto, l'approccio alla partita.
Il Verona sarà spinto da non meno di 15mila tifosi e per i gialloblù, questa con il Grosseto, deve essere una sorta di "formalità". Insomma, 3 punti sui quali in riva all'Adige, già fanno sicuro affidamento. Quindi, squadra compatta, assoluta concentrazione e non cedere un metro a quella di Mandorlini che certamente, proverà subito ad attaccare a testa bassa, ben sapendo che proprio nei primi minuti, i biancorossi sono stati spesso vulnerabili. Anche nel match di andata del resto, Gomez andò a rete dopo meno di un quarto d'ora. E poi il modulo. Viviani ha solo 18 giocatori a disposizione e quindi, ben poco da inventare. Vedremo se in partenza sceglierà il nuovo 3-5-2, o se partirà più coperto, con un 4-4-2 che potrebbe essere questo: Narciso; Petras, Padella, Iorio (o Antei), Calderoni, Alfageme, Ronaldo, Sciacca e Giallombardo, Caridi e Sforzini. Troppe le assenze, per pensare a qualcosa di diverso. Si deve attendere il mercato che tra oggi e domani, qualche novità la porterà, ma non per domani sera. Lanni, Formiconi, Mancino, Lupoli, Keko, Asante, sono tutto quel che resta al momento. Dopo, serviranno soltanto il cuore e la voglia di stupire.
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