La manifestazione
«Peccato, erano troppo chiusi dietro»
Keko racconta i suoi 30 minuti in campo: queste sono partite da vincere sempre
GROSSETO
Prima volta in sala stampa, per il giovane Keko, ieri spedito in campo nella ripresa da un Viviani che cercava nella velocità del piccolo spagnolo qualche soluzione diversa, per arrivare al gol. Così non è stato, ma il ragazzo si farà. «Credo che il pareggio alla fine sia giusto - dice l'ex Atletico Madrid in un discreto italiano - La Reggina ha fatto la sua partita. Loro, quando sono entrato, erano ben chiusi dietro e non era facile trovare spazi. Peccato, perché volevamo vincere, soprattutto perché giocavamo in casa e queste, sono partite che dovremmo cercare di vincere sempre». Come procede il suo ambientamento a Grosseto? «Piano piano: non è facile, sono arrivato solo da pochi giorni. Lavoro per cercare di conquistare la fiducia del mister. Sono qui per cercare di fare il massimo per la squadra. Di sicuro, sono venuto con tanta voglia di fare bene». Da un giovane di belle speranze, come appunto l'attaccante spagnolo, a un veterano di mille battaglie, tante di queste in biancorosso, come Andrea Giallombardo. Per lui ,adesso, anche la concorrenza di un altro baby rampante, come Calderoni, ieri in panchina...: «Io sono contento. Il suo arrivo aumenterà la competizione per una maglia ed è un aspetto positivo per tutti. Lo conosco, perché lo scorso anno prese il mio posto ad Ascoli. E' un ragazzo d'oro che abbiamo subito accolto bene. Come giocatore, posso dire che è molto forte. Davvero un ottimo acquisto. Ha grandi potenzialità. Da parte mia, non ci saranno certo problemi». Poi, l'analisi della partita: «Ma sì, alla fine direi che il risultato è giusto. Siamo andati sicuramente bene dietro, non prendendo gol neppure stavolta. Nell'unica sbavatura è stato grande Narciso. Adesso, dobbiamo migliorare davanti. Ma se partiamo da questa base di solidità difensiva, possiamo solo crescere. Nel primo tempo, abbiamo sofferto l'inferiorità numerica a centrocampo. Poi, nella ripresa, il nostro cambio di modulo, ha riequilibrato le cose e siamo andati meglio. Ci troviamo bene anche con la difesa a 3, direi che può diventare una soluzione percorribile». (p.f.)
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