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23 secondi folli Forte ringrazia e prende i punti

23 secondi folli Forte ringrazia e prende i punti

Hockey, Follonica avanti 3-2 regala agli ospiti le due palle che valgono il successo

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di Michele Nannini

FOLLONICA

Ventitre secondi. Nemmeno il tempo di bere un caffè, ma è quanto basta per regalare la partita al Forte dei Marmi. Ventitre secondi per passare dal 3-2 al 3-4, un regalo che Banca Etruria Follonica confeziona agli increduli ospiti versiliesi, rassegnati addirittura alla sconfitta salvo poi uscire esultanti dal Capannino con 3 punti che nemmeno il più ottimista poteva mai immaginare. Invece l’ennesimo dramma in casa azzurra allunga la striscia di vittorie consecutive dei rossoblu ed aumenta il rammarico di Pagnini e compagni. «Adesso sono finite anche le lacrime, se non ci diamo una svegliata si rischia la serie A2». Parola del portierone Andrea Tosi, che per la prima volta in quasi 30 anni di carriera è arrivato a spaccare dalla rabbia la stecca sulla porta dopo il gol del 4-3.

E se l’allarme lo da il giocatore più esperto e vincente del Banca Etruria Follonica sarà bene prenderlo sul serio.

Negli ultimi secondi del derby del Capannino, fino a quel punto giocato in maniera sorniona ed efficace da un Follonica capace di colpire in contropiede e di reggere con i denti e con uno strepitoso Tosi agli assalti di uno stanco Forte dei Marmi, va in scena tutto quello che il manuale dell’hockey vieta: perdere palla e subire il contropiede quando sei in vantaggio.

Banca Etruria ci riesce non una ma due volte: prima consentendo al 24’22 ai versiliesi la ripartenza con l’uomo in più che libera Videla al tiro dopo un primo intervento di Tosi, poi sfoderando dopo nemmeno 20 secondi un orrendo passaggio in diagonale a tre quarti pista che lo stesso Videla intercetta per poi servire Gimenez, freddo quanto basta a porta vuota.

Roba che non si vede nemmeno al minihockey. Inutili i gol di Marco Pagnini, al 7’ del primo tempo in contropiede ed al 12’ della ripresa su tiro libero, e di Malagoli, precisa conclusione sotto la traversa in contropiede.

Per il Forte dei Marmi, prima dell’uno-due finale, i gol di Cancela dal limite e di Gimenez su tiro diretto, prontamente concesso per evidente compensazione dopo il 3-1 di Pagnini e le lacrime dei fortemarmini.

Un palo, un tiro di prima che carambola sulla linea ed una superiorità numerica giocata in maniera orrenda i rimpianti finali degli azzurri. Che se non si danno una svegliata rischiano davvero il tracollo definitivo.

«Abbiamo ripetuto la partita di Lodi – commenta Franco Polverini al termine dell’incontro con i versiliesi – siamo stati in campo solo noi ma abbiamo pagato due ingenuità alla fine che ci hanno portato via i tre punti.

Fino a quel momento avevamo fatto una buona gara, preparata con cura in settimana, certo che poi non si possono fare passaggi indietro in diagonale come successo a quindici secondi dalla fine della gara. E non possiamo lamentarci troppo del comportamento degli arbitri: chi riesce a condizionarli di più ne gode, come sempre è tutto un compensare di errori, ma stavolta è principalmente colpa nostra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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