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Grosseto

«Non tollero quei fischi dobbiamo essere uniti»

«Non tollero quei fischi dobbiamo essere uniti»

Luigi Consonni: partita vinta grazie al sacrificio di tutti, per primo Gerardi Mister Viviani: «Consapevoli di non giocare un bel calcio ma ci lavoriamo»

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GROSSETO

«Il nostro obiettivo sono i 50 punti e la salvezza. Basta parlare di altro. E dobbiamo essere tutti uniti per raggiungerlo; giocatori, allenatore, carta stampata, tifosi. Ecco, mi ha dato fastidio sentire qualche fischio di troppo all'indirizzo di qualche giocatore. Così non va bene. Dobbiamo essere tutti uniti se vogliamo raggiungere l'obiettivo del Grosseto, ricordiamolo questo. Da oggi (ieri, ndr), per noi deve iniziare un nuovo campionato, fatto di costanza di risultati». Sono le parole autorevoli del capitano in pectore di questa squadra, Gigi Consonni. Il leader di questa squadra è consapevole, così come tutti, della gara non certo spettacolare, ma aggiunge anche: «Tutte le partite di serie B sono sofferte. Per noi poi, è stata una settimana particolare, per via del ritiro. Questa vittoria ci voleva proprio, anche se da sola, non basterà certo a far sparire tutti i nostri problemi. Tuttavia, dobbiamo giocare sempre così. Mettere via il fioretto. Non si può pretendere il bel gioco da questa squadra. Con l'Albinoleffe secondo me, la partita l'abbiamo vinta nel primo tempo, con il sacrificio di tutti, soprattutto Gerardi che la davanti, ha fatto un super lavoro». E il centravanti biancorosso, cui Consonni è corso a stringere platealmente la mano, al momento dell'uscita, è difeso anche dal tecnico, Fabio Viviani: «Si è fatto un c... così. Per me ha fatto una partita straordinaria, di grande sacrificio sui loro centrali e andando sempre a pressare Hetemaj, quando recuperavano palla». Del resto si sa, il pubblico, dalle punte, vorrebbe sempre vedere i gol. «Se qualcuno pensa che si possa non soffrire in questo campionato, ci ha capito poco - prosegue l'allenatore biancorosso - guardate il Livorno che razza di gara ha fatto in casa della Sampdoria? Abbiamo fatto una partita di sofferenza, ma sapevamo che sarebbe stato così. Ma abbiamo concesso loro anche poche palle gol e non subirle è un aspetto molto importante, perché sappiamo che, prima o poi, uno noi lo possiamo fare. I ragazzi hanno dato tutto per vincere. Poi, siamo consapevoli di non giocare un bel calcio, ma su questo possiamo sempre lavorare. Però sono contento, perché finalmente ho visto buttare la palla in tribuna e quando ci vuole, ci vuole. Lo spirito è quello giusto. Credo di poter dire che siamo all'inizio di un percorso». Il gol di Alfageme? «Sono quelle cose belle del calcio. Siamo contenti per lui che è un ragazzo d'oro». Infine Samuele Olivi, tornato titolare, la squadra torna a vincere: «La paura c'era. Siamo partiti contratti, ma non era facile, dopo una settimana di ritiro. Ma noi siamo questi. Non vi aspettate calcio spettacolo da questo Grosseto. Anche noi vorremmo giocare meglio di così, ma stavolta erano importanti solo i 3 punti».

Paolo Franzò

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