Sicurezza
Carobbio: «Ho preso soldi per le combine»
CREMONA Filippo Carobbio ammette tutto. Dice di essere dentro fino al collo nel calcioscommesse. Tutto era iniziato quando con Grosseto-Mantova del 15 marzo 2010 (1-1,Freddi e Caridi): «fui coinvolto...
CREMONA
Filippo Carobbio ammette tutto. Dice di essere dentro fino al collo nel calcioscommesse. Tutto era iniziato quando con Grosseto-Mantova del 15 marzo 2010 (1-1,Freddi e Caridi): «fui coinvolto da Gervasoni, un amico vero». Ma la combine non avvenne perché «mia moglie si sentì male e Gegic (uno degli slavi, ndr) mi chiamò inutilmente. Accordo per la vittoria del Grosseto, magari con un over. Per Ancona-Grosseto 1-1 del 30 aprile «presi 6.000 euro»: il resto venne diviso tra Conteh e Joelson. «Fu l’unico caso in cui il buon esito ci portò un guadagno». Per l’accordo tra giocatori avversari si era attivato Marco Turati, ex doriano. Ventimila euro per Grosseto-Reggina 2-2 da dividere con Joelson, Conteh e Acerbis: l’accordo era per perdere e dunque «fummo costretti a restituire le somme date dagli slavi. Incontrai uno di loro vicino casa, appena fuori le Mura, credo Saka. Detti 3.000 euro a Turati che era d’accordo ma non giocò: me li restituì».
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