Finanza
Baseball, è Rigoli il candidato gm
«Mi ha fatto la proposta Mazzei, devo valutarla attentamente dopo aver parlato con il presidente Caliendo»
di Maurizio Caldarelli
GROSSETO
E’ David Rigoli il general manager italiano individuato dalla Grosseto Baseball per lavorare al fianco del giemme Usa Mike Marshall. Il vicepresidente Mario Mazzei ha avuto un primo contatto con l’ex terza base-ricevitore di Grosseto, Parma, Bologna, anche se decisivo sarà un incontro con il presidente Pete Caliendo, (atteso a Grosseto per domenica sera) ad inizio della prossima settimana.
«Per adesso – si affretta a sottolineare Rigoli – si tratta di un pour parler. Mi ha fatto la proposta Mazzei, ma devo valutarla attentamente dopo aver parlato con Caliendo».
Si è pensato al 40enne consigliere federale per ricoprire un ruolo fondamentale per la crescita del neonato sodalizio, che deve rinforzare urgentemente la parte dirigenziale maremmana. Rigoli, che ha cessato l’attività nel 2004 dopo 14 stagioni di A1 con 663 partite, 801 valide, 62 fuoricampo, 370 punti battuti a casa e la bellezza di 354 basi rubate, è stato general manager del Rosemar nel 2005 (fu lui ad ingaggiare Alex Liddi, oggi in Major League) e direttore sportivo del Montepaschi Bbc nel 2009, stagione in cui si occupò anche dell’organizzazione locale dei Mondiali. Sbattè la porta nell’autunno di quello stesso anno sia per la decisione del presidente Ferri di ingaggiare Bagialemani, ma soprattutto per la mancanza di programmazione da parte del consiglio direttivo biancorosso. «Sono rimasto scottato una volta – prosegue Rigoli – e prima di accettare l’incarico voglio conoscere il progetto. Non nascondo che l’idea mi intriga, nonostante gli impegni di lavoro, ma ci sono alcune questioni su cui voglio garanzie precise».
Rigoli, che vanta cinquanta presenze in nazionale ed una stagione professionistica, nel 1997 con i Cape Fear Crocs (formazione di rookie league dei Montreale Expos), ed ha quindi la necessaria padronanza della lingua inglese, non vuole entrare su questioni tecniche prima di accettare l’incarico dalla Grosseto Baseball, ma incalzato non può non sottolineare che «nel prossimo staff tecnico non può non trovare posto Enrico Vecchi, che sarebbe di grande aiuto a Marshall, magari come bench coach». Secondo Rigoli – «non si può nemmeno rinunciare in questo momento di rinascita a due giocatori come Cappuccini e Gasparri, che hanno vent’anni di esperienza sul diamante e che già dal prossimo anno potrebbero dare una mano come tecnici». Rigoli sembra avere le idee chiare e se i rappresentanti della Carminucci Sports Group si presenteranno con un progetto serio e duraturo, le due strade si potrebbero incontrare, per il bene del baseball grossetano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
