Il Tirreno

Grosseto

Etruria, c’è una montagna da scalare

Gli azzurri nella tana di un Lodi campione d’inverno con una giornata di anticipo e rafforzato dall’arrivo di Squeo

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FOLLONICA

Tre anni fa era la finale di coppa Italia, uno degli ultimi trofei vinti dal Follonica delle meraviglie. Stasera Amatori Lodi contro Banca Etruria (ore 20,45, arbitri Tartarelli e Ferraro, ausiliario Fermi) rappresenta il nuovo che avanza, in tutti i sensi e per tutte e due le squadre. Di nuovo, nei giallorossi, c’è la leadership conquistata a suon di vittorie stagionali, che ne hanno fatto la principale pretendente allo scudetto dopo tanti anni di anticamera, grazie anche all’arrivo di Pino Marzella in panchina, uno che con i successi va particolarmente d’accordo. Ma aria nuova spira anche negli azzurri, tuffati ormai completamente nella linea verde a tutti i costi e che puntano a formare in casa i giocatori di oggi e di domani.

Il Lodi ha conquistato il titolo di campione d’inverno con una giornata di anticipo violando il Palabassano sabato scorso (ed in 12 volte su 21 che una squadra ha concluso il girone di andata al primo posto è arrivato poi lo scudetto a primavera); diverso il discorso per gli azzurri che dopo il clamoroso ko di sabato scorso contro il Matera sono all’ottavo posto (l’ultimo buono per i play off, ma le distanze in quella zona della classifica sono parecchio ridotte) e di certo non si aspettano una gara tutta rose e fiori contro la dominatrice del campionato.

Per le statistiche, è il cinquantaseisimo confronto fra le due squadre, con bilancio che pende a favore dei giallorossi, vincitori in ventisette occasioni contro i venti successi azzurri e gli undici pareggi. L’arrivo di Marzella ha fatto compiere al Lodi l’ultimo salto di qualità, dopo che negli ultimi anni i giallorossi sembravano sempre destinati a rimanere l’eterna incompiuta della serie A.

Nel mercato invernale è arrivata anche l’ultima ciliegina sulla torta: l’esterno Leonardo Squeo approdato a Lodi da Molfetta, utilizzabile anche in Eurolega dopo il parere favorevole arrivato nei giorni scorsi dalla Cerh. Un elemento che arricchisce il già temibile roster lodigiano, cui spicca l’ex di turno Gigio Bresciani ed il trio delle meraviglie Romero-Montigel-Platero. Un ex c’è anche in casa azzurra, l’allenatore-giocatore Franco Polverini che a Lodi ci ha giocato qualche anno fa. Ottenuta la (scontata) fiducia da parte della dirigenza azzurra dopo il ko contro il Matera, dovrà riuscire a dare le giuste motivazioni ai suoi giovani compagni di squadra soprattutto per aumentare la fiducia in sé stessi.

Dopo una settimana parecchio intensa dal punto di vista degli allenamenti, gli azzurri vanno quindi a caccia soprattutto di risposte sul piano fisico e mentale, consapevoli che contro avversari come il Lodi sarà comunque dura trovare punti.

Michele Nannini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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