Il Tirreno

Grosseto

Pollini: «Ora mantenete le promesse»

Baseball. Il presidente provinciale Fibs ammonisce gli americani. E Paolo Borghi da Pisani: «Il Comune vigilerà»

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di Maurizio Caldarelli

GROSSETO

L’arrivo degli americani all’interno del Grosseto Baseball continua a tenere banco negli ambienti sportivi, al punto da diventare oggetto del settimanale talk show curato da Paolo Pisani, “Gusta la notizia”, che ha ospitato il vicesindaco Paolo Borghi («Il Comune vigilerà sugli americani, inserendo un proprio rappresentante in consiglio», ha sottolineato), il presidente del Bbc Cipolletti ed il portavoce degli Amici, Andrea Dani. Un incontro dai toni talvolta accesi, che dimostra come non tutti abbiamo digerito ancora le ultime novità.

«Se il problema era non perdere Grosseto nell’Italian Baseball League - interviene Leonardo Pollini, presidente provinciale Fibs - lo si poteva fare anche dando fiducia ad Andrea Dani e Walter Lunardi, i primi a correre al capezzale del moribondo Bbc Grosseto».

«Ero presente alla riunione all’Airone - prosegue Pollini - e devo dire che ho apprezzato le idee di Dani e Lunardi, in quel momento affiancati da Mazzei e Lunardi. Con il passare delle settimane, però, gli Amici sono stati scavalcati, sottovalutati e non hanno avuto il credito che meritavano».

Il presidente Pollini ha qualcosa da ridire anche sulla gestione dell’arrivo della cordata americana: «Sono dispiaciuto del fatto che la Federazione non abbia preso in considerazione né il presidente provinciale, né quello regionale Aldo Peronaci. Per salvare il baseball grossetano si è invece deciso di affidarsi a persone che facevano parte del Bbc. Fraccari, per evitare le polemichedegli ultimi mesi avrebbe dovuto avere un garante come il sottoscritto o Peronaci».

Adesso che è nato il Grosseto Baseball, affiancato dalla Carminucci Sports Group come vede la situazione?

«Da una parte in maniera positiva, visto che l’operazione è servita a conservare la Maremma in Ibl, ora bisogna vedere se verranno mantenute le promesse, se il progetto girerà veramente intorno ai giovani, con lo scopo di farli crescere o se alla fine si comincerà a far arrivare oriundi. Tra Grosseto e Junior ci sono giocatori su cui scommettere, per tirare fuori il De Donno della situazione, che non doveva nemmeno giocare in Ibl2 e che è diventato in una sola stagione uomo mercato».

«E’ giusto puntare - aggiunge - su iniziative collaterali, se servono a portare gente allo stadio».

Come vede la franchigia?

«Risiamo purtroppo alle solite, con schermaglie e dissapori tra le varie rappresentanti. L’unica società che può fare l’Ibl2 e che ha un florido settore giovanile è lo Junior Grosseto. Il problema del campo è serio, perché rischia di far saltare tutto. Auspico che alla fine prevalga il buon senso e chiunque prenda in gestione lo Scarpelli permetta alle altre società di fare attività, senza pagare l’utilizzo del campo o almeno dividere le spese. Rimane il fatto che non è questo il modo di fare franchigia. Bisogna prendere per esempio le altre realta: c’è una società capofila e le altre vanno dietro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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