Finanza
Buggiani: «Mi aspetto emozioni»
Torna in campo l’Azzurra Calcio, salita a un punto dal quarto posto
di Elisa Aloisi
GROSSETO
Manca poco più di una settimana alla ripresa del campionato di calcio femminile e le ragazze dell'Azzurra Calcio Grosseto sono pronte a scendere nuovamente in campo.
E' carico anche mister Buggiani, che non nasconde il proprio entusiasmo.
Mister, finalmente si ricomincia.
«Finalmente, sì. Dopo più di un mese di stop per le feste, nel corso del quale ci siamo riposati a dovere, torneremo di nuovo a giocare e, speriamo, a vincere».
Come sarà l'anno che verrà?
«Credo che ci regalerà tanti emozioni. Ad ottobre abbiamo iniziato un po' in sordina e i risultati sono stati piuttosto deludenti. Fino alla settima giornata, ad inizio dicembre, nella quale abbiamo conquistato i primi 3 punti e altre due vittorie nelle giornate successive, che ci hanno portati all'attuale quinta posizione, ad una sola lunghezza dalla quarta».
Finita la salita, adesso arriverà la discesa.
«Non sarà proprio una passeggiata. Abbiamo ancora due partite prima della fine del girone d'andata: giocheremo il 22 in casa contro il Sorgenti Labrone, terzo, e a fine gennaio saremo ospiti del Bagni di Lucca, primo in classifica insieme al Ponte a Greve. Là ci sarà da soffrire, ma non partiamo già sconfitti, anzi».
Non sarà un “1” sicuro, quindi.
«Questo non lo so. Dico solo che le ragazze non hanno smesso di lavorare e allenarsi, e dopo le ultime tre giornate ed altrettante vittorie stanno cominciando a credere un po' di più nelle proprie capacità. Nell'ultima gara abbiamo ritrovato, seppur per poco, la fantasista Rauggi, che molto ci è mancata, e se le infortunate riusciranno a recuperare per tempo sono sicuro che potremo dire la nostra e diventare protagoniste nella seconda parte del torneo».
E' soddisfatto del cammino svolto fin qui?
«Tireremo le somme a fine stagione. Per adesso sono contento, al di là dei risultati e della posizione in classifica, della crescita delle ragazze sia come singole che come gruppo. Le più giovani stanno acquisendo sicurezza ed abbandonando timidezze e paure inutili, mentre le grandi stanno pensando al resto, a guidarle nei momenti difficili e di fatica, come in una squadra vera. Che è la vera vittoria per chi, come me, ama questo sport».
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