Il dolore
«Quanti punti buttati via...»
Camilli a tutto campo sulla prima parte del campionato: giocatori, scommesse, playoff
di Maurizio Caldarelli
GROSSETO
E’ stato un girone d'andata in chiaro scuro per il Grosseto, con molte luci e qualche ombra, che il presidente Camilli vorrebbe cancellare con un colpo di spugna, magari dalla gara con il Gubbio. La visita di ieri alla squadra ha avuto lo scopo di spronare i ragazzi a far meglio.
«Se si guarda la classifica - dice Camilli - è stato un buon girone d'andata, con 29 punti siamo nella media, a due punti dal sesto posto, grazie a tre vittorie esterne inaspettate, ma abbiamo gettato al vento troppi punti in casa, soprattutto a causa di quelle tre disgraziate sconfitte consecutive».
Il Comandante fa il bilancio di metà stagione lamentandosi soprattutto del gioco espresso: «Non abbiamo giocato bene, mai, come è successo negli ultimi anni. Facciamo gol con prodezze dei singoli, ma subiamo gol anche per sciocchezze dei singoli».
Come si spiega questo comportamento?
«Dipende da molte componenti , ci sono giocatori che stanno rendendo sotto le aspettative, non saltiamo mai l'avversario».
Cosa si aspetta per il girone di ritorno?
«Vorrei vedere più rabbia, più mordente. Prendiamo la partita con il Livorno. La squadra amaranto quest’anno è più debole di noi, ma i giocatori che sono entrati nella ripresa hanno fatto cambiare marcia, i nostri non ci sono riusciti. Certo se il portiere Bardi non avesse respinto con il piede quel tiro di Caridi si starebbe a parlare di un’altra partita, con tre punti in tasca. Il Livorno con un tiro e mezzo è riuscito però a pareggiare e non abbiamo avuto la forza di recuperare».
Come si muoverà il Grosseto sul mercato?
«Per il momento sono giunti dal Catania due giocatori giovani e molto bravi, Keko e Sciacca. Lo spagnolo ha fatto parte delle nazionali giovanili nel suo paese, il centrocampista ha esperienze in A. Nei prossimi giorni arriveranno Struna, un nazionale Under 20 della Croazia, e Calderoni, un giocatore di nostra proprietà per il quale abbiamo fatto un investimento importante. Potrebbe poi arrivare un altro giocatore, ma prima dobbiamo pensare a cedere almeno cinque elementi».
Presidente, ha paura del calcioscommesse?
«No, non mi fa paura. Devo però dire una cosa: a Grosseto se ne parla troppo. Ci sono delle società che sono coinvolte fino agli occhi e se ne rimangono zitte zitte. Qua per degli spifferi si fa un gran baccano e si espongono striscioni. Io sono tranquillo. Se Gervasoni voleva comprare il Grosseto perché la considera una società in difficoltà, vuol dire che non sa quello che dice».
Il Torino vincerà il campionato?
«Mica lo so. Attenzione al Verona, sta facendo bene e mi ricorda molto la squadra del Grosseto che conquistò i playoff nel 2008-2009».
Il Grosseto può inserirsi nella lotta playoff?
«Deve pensare innanzitutto a salvarsi, poi si vedrà. Serve comunque una scossa, a tutto l’ambiente. Viviani? E’ una brava persona, un tecnico preparato, ma si deve svegliare».
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