Il dolore
Primo obiettivo raggiunto da mister Viviani
La continuità è salva Quattro turni senza ko
Maurizio Caldarelli
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BIANCOROSSI. Da sinistra mister Viviani e il portiere Narciso A destra il bomber Nando Sforzini durante il derby contro il Livorno Sullo sfondo, Luigi Consonni 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un obiettivo mister Viviani l'ha raggiunto, pur non conquistando nemmeno una vittoria, ed è quello di aver dato continuità alla squadra, che non perde da quattro giornate, avendo espugnato Pescara (con Giannini in panchina) ed avendo pareggiato con Modena, Empoli e Livorno. Solo con Ugolotti (7 risultati utili iniziali) il Grifone era riuscito a mettere insieme una striscia più importante. Il Grosseto ripartirà da Gubbio da 29 punti, sette in più dello scorso anno, ma quattro in meno del record di squadra, ottenuto nel 2009-2010 con 33. Di questi 29 punti il Grosseto ne ha conquistati 16 allo Zecchini, grazie a quattro vittorie e quattro pareggi; gli altri tredici sono arrivati in trasferta con tre vittorie e quattro pareggi. Se può considerarsi ottimo il rendimento esterno, altrettanto non può dirsi per le esibizioni casalinghe. Tanto per cominciare la vittoria manca da due mesi e mezzo e nemmeno un doppio avvicendamento in panchina è riuscito a cambiare le cose. Tra l'altro il Grosseto dovrà far tornare lo Zecchini ad essere un terreno minato, considerando che arriveranno in Maremma ben sette delle squadre che alla fine del girone d'andata si trovano nella parte sinistra della graduatoria. Se da una parte un calendario del genere può aiutare a conquistare posizioni nobili ed a favorire buoni incassi, dall'altra è molto rischioso non conquistare almeno altri quattro successi. Vediamo anche alcuni numeri del girone d'andata, concluso dal derby toscano contro il Livorno. Ugolotti, Giannini e Viviani hanno utilizzato complessivamente 26 giocatori (il record è del Vicenza con 17), di cui undici difensori, nove centrocampisti, cinque attaccanti ed un solo portiere, Antonio Narciso, l'unico sempre in campo nelle prime ventuno gare. Nando Sforzini è risultato il bomber con 11 centri (uno dal dischetto), seguito da Caridi a 6 e Alfageme a quattro. Lupoli e Sforzini sono gli unici ad aver firmato una doppietta. Venticinque i gol fatti, 23 dai giocatori che hanno iniziato la gara e solo due da atleti subentrati. Tredici i gol segnati nella prima frazione, dodici nella seconda. Di questi 21 sono arrivati su azione, gli altri quattro su calcio piazzato: tre su rigore ed uno sulla punizione di Mancino contro la Nocerina. Sforzini ha il primato delle reti di testa (7), Caridi di quelle di destro (4). Così suddivise le 28 reti subite da Antonio Narciso: 14 di destro, 6 di sinistro, 5 di testa, 2 su rigore, oltre all'autorete di Iorio a Torino. Il Grifone ha mandato in gol solo sei giocatori. Un primato negativo che condivide con il Sassuolo. Ben tredici i realizzatori del Padova. Quattro i rigori a favore dei biancorossi, con tre trasformazioni e l'errore di Caridi a tempo scaduto contro il Vicenza. Tre i penalty contro: due le realizzazioni e un errore, quello di Cataldo a Nocera. Due le espulsioni, rimediate da Consonni e Ronaldo. Le squadre più cattive sono Albinoleffe e Bari, a sei. Gerardi è il giocatore che è entrato più volte a gara iniziata (8), Alfageme quello che ha subito il maggior numero di sostituzioni (9). Nella rosa dell'andata solo tre giocatori non hanno messo piede in campo: i portieri Lanni e Mangiapelo, l'attaccante Nanni.
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