Sicurezza
Nasce l'era del baseball made in Usa
Maurizio Caldarelli
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SUL DIAMANTE Il terza base Andrea Sgnaolin Mazzei: «Siamo in ritardo, cerchiamo collaboratori e sponsor»
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GROSSETO. Emozioni, curiosità e tante speranze. E' iniziata così, ieri pomeriggio, l'avventura del Grosseto Baseball, la società nata dalle ceneri del Bbc Grosseto per consentire alla Maremma di rimanere nel Gotha del batti e corri nazionale. Mario Mazzei, Angelo Magalotti e Aldo Codispoti hanno svelato, in una conferenza stampa organizzata allo Jannella, le prime notizie su un gruppo che avrà come compagni di viaggio alcuni dirigenti e tecnici americani, intenzionati a dare il via un nuovo corso al baseball italiano. Per adesso è venuto fuori il nome dell'allenatore, Mike Marshalll, e quello del direttore generale, Darren Harrison-Panis, per gli altri bisognerà aspettare venti giorni. «Non avrete i nomi dei giocatori nemmeno sotto tortura», sorride Mazzei. «Con la Carminucci - spiega Codispoti - è nata una partnership che avrà lo scopo di portare gente allo stadio. Gli americani hanno delle idee innovative, che serviranno a creare spettacolo anche quando non ci sono le partite». Mario Mazzei, coinvolto in questa operazione dal presidente Fraccari e dall'amministrazione comunale, ha spiegato, con un pizzico di emozione, alla stampa la cronistoria del salvataggio del baseball grossetano, dall'incontro con Baricci all'arrivo della cordata capeggiata da Pete Caliendo.«Ci siamo mossi tra mille difficoltà - spiega Mazzei - Era meglio se partivamo due mesi fa, ma stiamo lavorando per farci trovare pronti per la prima di campionato». In attesa di trovare un general manager italiano che possa dare una mano al reperimento di alcuni giovani elementi in grado di rimpolpare una rosa per il momento deficitaria, Mazzei e i suoi collaboratori sono in stretto contatto con i partner Usa («Con loro abbiamo per adesso un accordo sulla parola garantito da Fraccari, il 23 gennaio metteremo nero su bianco») per portare avanti il lavoro. «La società è partita con tre persone, ma non possiamo però sobbarcarci tutto il lavoro - fa sapere Mazzei - Cogliamo l'occasione per lanciare un appello, cercando appassionati disposti ad entrare in consiglio». Il Grosseto ha avuto in gestione per un anno lo stadio, ha trovato un manager ed un presidente in Caliendo, ma molte cose devono ancora risolte, a cominciare dal reperimento di sponsor, sperando ad una conferma del Monte («Abbiamo incaricato due agenzie pubblicitarie di Grosseto, che organizzeranno anche iniziative collaterali, oltre a garantirci gli striscioni che sono mancati l'anno scorso»), all'ingaggio di giocatori. «Siamo sulle tracce di un lanciatore - è stato spiegato - e guarderemo di prendere qualche giovane in prestito, da affiancare agli atleti che abbiamo ereditato dal Bbc e sono in contatto con il capitano Bischeri e che prenderemo se non pretendono i soldi vecchi. Morellini? Se non serve al Nettuno tornerà da noi». La priorità è però l'accordo di franchigia. «Abbiamo già un'idea - dice Mazzei - ma dobbiamo aspettare che il Comune decida sull'assegnazione dello Scarpelli. Avevamo l'idea di lavorare tutti insieme, ma ci sono problemini in corso. Non possiamo in ogni caso prescindere dallo Junior Grosseto, che ha lavorato bene lo scorso anno, con serietà e professionalità e che dispone di tutte le squadre richieste dalla federazione per partecipare all'Ibl». «Lo Junior - aggiunge - ci fornirà anche dei giovani da lanciare in prima squadra e dei Cadetti che militeranno in Seconda divisione. Deve essere chiara una cosa: il nostro obiettivo non sarà vincere, ma fare bella figura».
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