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   I CLUB Pronti a battersi per i biancorossi  GROSSETO. Il battibecco tra il portiere Narciso ed un tifoso, avvenuto nel primo tempo della partita amichevole di fine anno con la Pianese, è stato archiviato da entrambe le parti, con il numero biancorosso più preoccupato a cercare di recuperare dall'infortunio all'indice della mano destra che per le accuse mosse dal pentito Gervasoni. Rimane il fatto che l'episodio è il segnale della preoccupazione e del malumore che serpeggia anche nel mondo della tifoseria, per la piega che rischia di prendere l'indagine della Procura di Cremona. Anche i tifosi non ci stanno ad essere penalizzati e danneggiati e fanno sentire la loro voce, in attesa di passare ai fatti.  Il presidente del Centro Coordinamento Clubs, avvocato Alessandro D'Amato, ha fatto sapere nelle scorse ore di valutare se costituirsi «come parte lesa e chiedere i danni ai responsabili di questa vicenda vergognosa».  Anche uno dei più attivi club cittadini, il Portavecchia, sta pensando ad un'azione clamorosa. Il club, che rappresenta diverse decine di tifosi di fede biancorossa e cui aderiscono anche altri due gruppi, il Litorale Biancorosso ed i Butteri di Maremma, sta valutando se costituirsi parte civile nell'eventuale processo penale che potrebbe coinvolgere alcuni ex tesserati del Grifone.  «Se ci sarà la possibilità agiremo - fa sapere Fabio Buglieri, uno degli ideatori del Portavecchia - Credo che sia importante che anche i tifosi dimostrino attaccamento alla squadra, al presidente, ma soprattutto che facciano valere i loro diritti».  Gli sportivi hanno accolto anche con soddisfazione la decisione dell'amministrazione comunale di essere pronta di essere al fianco della società presieduta da Piero Camilli. «Il Grosseto e la città - conclude Buglieri - sono parti lese della vicenda».

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