Il Tirreno

Grosseto

Prima categoria. «Siamo rimasti in pochi a lavorare», spiega il vicepresidente

Maggiorani lascia la Castiglionese

Enrico Giovannelli
<b>DIMISSIONARIO.</b> Maggiorani
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DIMISSIONARIO. Maggiorani

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 CASTIGLIONE. A dispetto del terzo posto in classifica alle spalle del lanciatissimo Pienza e del sorprendente San Donato nel campionato di Prima categoria, sembrano spirare nubi minacciose in casa della Castiglionese. A mettere un punto alla situazione societaria (la squadra è comunque compatta e vogliosa di giocarsi le proprie carte fino alla fine) è il vice presidente Sandro Maggiorani che annuncia le proprie dimissioni, pur rimanendo comunque vicino alla società. Già in estate qualcosa era cambiato all'interno del gruppo: il presidente Pier Paolo Rotoloni, dopo l'incarico amministrativo di assessore, aveva deciso di lasciare le redini a Daniele Gaggioli, pur rimanendo come direttore generale. Una mossa che lasciava intendere che la continuità non si sarebbe interrotta, per un progetto di crescita costante. Qualcosa però non ha funzionato e, dopo metà stagione (l'undici allenato da Michele De Masi ha conquistato sul campo ben 30 punti), è proprio Maggiorani a spiegare i suoi timori che l'anno portato a prendere una decisione del genere: «Premetto che negli ultimi cinque anni la società è stata un gruppo di amici, con le scelte sempre condivise e unanimi. Nello scorso maggio, quando pensavamo addirittura di poter disputare il campionato di Promozione, il "vecchio" consiglio, di cui fanno parte tutt'ora molti protagonisti, decise il programma della nuova stagione. Purtroppo con il trascorrere dei mesi a lavorare siamo rimasti in pochi, e questo non va bene e non è giusto». Il vice presidente, che da fin ragazzo ha giocato nella sua Castiglionese, continua: «Già a settembre avevo comunicato con una lettera le mie perplessità al direttore generale e poi al consiglio. L'intento era quello di ritrovare l'unità di intenti, e concretizzare le promesse che ognuno aveva fatto in sede di programmazione. Invece mi sembra che la situazione sia ulteriormente peggiorata. A lavorare siamo rimasti i soliti noti, e anzi anche alle partite non si vede più nessuno». Conclude Maggiorani: «Le mie dimissioni devono essere da monito e da sprone a chi ha aveva preso degli impegni. Non possiamo essere in pochi a reggere economicamente la società. La società ha bisogno di certezze sulle sponsorizzazioni e le convenzioni comunali».

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