Lutto
Sala consiliare gremita per la cerimonia dedicata allo studioso
Castiglione ricorda il maestro Bartoli nell'anno del centenario della nascita
Enrico Giovannelli
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TARGA COMMEMORATIVA consegnata ai familiari 2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. L'amministrazione comunale di Castiglione ha celebrato il centenario della nascita del maestro Attilio Bartoli. Martedì, nella sala consiliare gremita di cittadini, è stata rievocata la vita di studioso di un personaggio che ha lasciato sicuramente una traccia indelebile, attraversando generazioni di ragazzi. Il vice sindaco Elena Nappi ha introdotto la figura del maestro Bartoli, ma a spiegare chi era c'hanno pensato persone che lo conoscevano bene. Il maestro Piergiorgio Zotti, che è stato anche suo allievo, ha sottolineato: «Come giovane appassionato di storia ho appreso molto dai suoi insegnamenti, specialmente sulla vita di San Guglielmo, che il maestro Bartoli ha studiato molto», Molto appassionata anche la relazione di don Franco Cencioni: «Bartoli è stato responsabile del giornalino della chiesa "Toscana oggi rinnovamento". E' stato un uomo modesto, ma di una grande sensibilità umana, che ha sicuramente lasciato un grande patrimonio educativo». Anche don Sandro Spinelli si è soffermato a lungo sugli studi che il maestro Bartoli ha condotto sulla vita di San Guglielmo: «Le opere sull'eremo di Malavalle sono state sempre molto approfondite. Il maestro Bartoli, anche se non lo ho conosciuto, l'ho potuto apprezzare attraverso i suoi scritti. Una persona che aveva una grande profondità di fede e di intuito». Il professor Danilo Barzanti, ha invece ripercorso la storia della vita del maestro Bartoli, raccontando come in un romanzo, il paese di Tirli e alcuni aneddoti significativi di un uomo che ha sicuramente lasciato una traccia profonda: «Viveva per la fede, i libri, i suoi alunni». Il sindaco Giancarlo Farnetani ha poi consegnato una targa ricordo ai familiari.
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