Il Tirreno

Grosseto

Casalone, un 2012 con quattro tagli

Sabino Zuppa
<b>GALOPPO</b> Una corsa all&#146;ippodromo del Casalone
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GALOPPO Una corsa all’ippodromo del Casalone

Diminuirà il numero delle corse ma solamente dal mese di aprile Confermate le riunioni di febbraio e marzo, in ostacoli e in piano

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 GROSSETO. Anche il mondo del galoppo grossetano sarà verosimilmente colpito dalla crisi del settore a livello nazionale e, in base alla bozza stesa dall'Assi, ex-Unire, nei giorni scorsi, dovrebbe vedere una riduzione di quattro giornate di gara rispetto alle 41 disputatesi nella stagione 2011 nonché la diminuzione percentuale del montepremi di ogni corsa che, in linea con tutto il paese, dovrebbe superare il 10 per cento.  Sembrano queste le decisioni ufficiose dell'Ente tecnico che, vista la diminuzione dei proventi dal gioco ippico e degli stanziamenti pubblici che metteranno a disposizione solamente 230 milioni di euro rispetto ai più di 400 dello scorso anno, nei prossimi giorni sottoporrà all'esame delle categorie il calendario ufficiale del primo trimestre. Per quanto riguarda l'ippodromo del Casalone, i mesi di febbraio e marzo dovrebbero vedere la conferma di nove giornate, come nella passata stagione: cinque a febbraio e quattro in marzo con un programma tecnico che dovrebbe vedere confermato le prove in ostacoli, quelle in piano per purosangue inglesi nonché le corse per arabi ed anglo arabi. Su quello che succederà in futuro non ci è ancora dato di sapere, anche perché la scelta delle potenziali quattro giornate da eliminare deriverà da accordi tra Società Maremmana ed Ente tecnico che riguarderanno i mesi da aprile in poi: rimarrà comunque la suddivisione in tre trance del programma, con inverno, estate in notturna e ritorno in autunno degli ostacolisti.  Molto probabilmente la scelta della cancellazione delle giornate per rientrare nei parametri Unire sarà fatta in base anche ai calendari degli altri ippodromi, alla affluenza storica del pubblico e soprattutto in base a quelli che saranno gli sviluppi della situazione a livello nazionale che dovrebbe vedere dei cambiamenti auspicati sul piano del prelievo fiscale sul gioco che potrebbero ridare vigore al settore in termini di ritorno dal gioco sulle corse. Una situazione critica, in linea con tanti settori dell'economia nazionale che vedrà comunque la continuazione delle corse al galoppo, come ampiamente confermato dalla Società Maremmana Corse Cavalli in attesa di quelle che saranno le reazioni e le conseguenze sia a livello nazionale che locale sull'attività degli operatori del settore, quali fantini, allenatori e proprietari che vedranno ridurre considerevolmente le loro chance di guadagno.

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