Il Tirreno

Grosseto

GAVORRANO

Un'idea meravigliosa targata Buso

Alfredo Faetti
<b>MISTER</b> Renato Buso
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MISTER Renato Buso

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 GAVORRANO. Ora lo possiamo dire: questo è un po' di più il Gavorrano di Renato Buso. Il nuovo allenatore continua a predicare miglioramenti da parte della sua squadra, ma è indubbio che la trasferta vittoriosa in terra campana, arrivata con lo stravolgimento del modulo, porta in modo più marcato la sua firma. Se nelle prime tre uscite il tecnico, tuttora imbattuto, ha seguito le orme dei suoi predecessori, ora è arrivato il momento di mettere in atto quella che lui stesso ha definito «la mia idea di calcio». Una rivoluzione che, tabellino alla mano, mostra una grande novità in casa rossoblù: l'assenza di Jacopo Galbiati. E non è un dettaglio da poco. Tanto nella gestione di Lamberto Magrini che in quella di Guido Pagliuca (parliamo quindi di tre anni), il regista nonché vicecapitano del Gavorrano non è mai stato a sedere in panchina per una partita intera. Quantomeno, non in una importante. Una scelta tanto clamorosa, se vogliamo, quanto logica, vista la nuova disposizione in campo. Nel nuovo 4-2-3-1, infatti, l'impostazione di gioco viene svolta dai tre dietro la punta: nel caso di ieri Nocciolini, Rosati e Pulina. Tre giocatori dalle spiccate doti offensive, molto più preparate ad attaccare che non a difendere. In questo senso, le due pedine di fronte alla difesa devono essere in grado di fare da filtro agli attacchi avversari. Servono due incontristi, insomma, e nella rosa del Gavorrano i più indicati a svolgere questo compito sono Manzo e Nicoletti, domenica appunto titolari con il Neapolis. Il nuovo modulo quindi fa saltare due figure fino ad oggi ben inserite al Matteini-Malservisi: il trequartista (infatti Rosati è stato inserito nella linea a tre) e il regista. Certo, le doti e l'esperienza di Galbiati lo rendono un giocatore in grado di ricoprire più ruoli. All'inizio del campionato, con Pagliuca, il regista ha svolto un lavoro più di contenimento che di impostazione, mettendo a disposizione più muscoli e meno calci. Non è da considerare come una bocciatura, quindi, l'esclusione dalla partita contro i partenopei. L'occasioni non mancheranno per adattarsi al nuovo gioco. Perché, anche se è stata soltanto la prima tappa, ora c'è una nuova filosofia da seguire in casa rossoblù: quella di Buso.

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