Il Tirreno

Grosseto

Miss e infortunate insieme sull'almanacco

Lorenzo Santorelli
<b>ALMANACCO.</b> Daniela Pettinelli nell&#146;almanacco
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ALMANACCO. Daniela Pettinelli nell’almanacco

Presentato "Donne che vincono", con le foto di Tiziana Luxardo

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 GROSSETO. Dodici modelle che hanno partecipato a miss Italia al fianco di altrettante donne vittime di incidenti sul lavoro. Soggetti apparentemente distanti che immortalati dalla fotografa Tiziana Luxardo si sono messi in mostra insieme sul calendario "Donne che vincono", l'almanacco realizzato da Anmil, Inail e Miss Italia per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tutela della salute delle donne sul luogo di lavoro.  Un calendario foto-biografico che accomuna avvenenza e avvilimento, nelle cui pagine non si mettono a nudo i corpi ma le storie. Tra le protagoniste del calendario figurano anche due follonichesi. La 23enne Daniela Pimpinelli l'anno scorso stava tritando la carne nel salumificio dove lavorava quando, per colpa di un macchinario privo di griglia e del bloccaggio di sicurezza, la mano sinistra fu risucchiata nell'ingranaggio. In ospedale gliel'hanno amputata fino all'avambraccio. Monia Parrini, 37 anni, invece non ricorda nulla del suo incidente, ma dopo due mesi di coma si è risvegliata paralizzata su un letto d'ospedale. «Questo calendario parla di donne che sono state duramente colpite da un incidente sul lavoro e che, improvvisamente, hanno dovuto riprogettare totalmente la loro vita ed i loro sogni - dice Graziano Campinoti, presidente provinciale Anmil di Grosseto - nonostante ciò sono riuscite a preservare la loro femminilità e il loro ruolo all'interno della famiglia». Durante la presentazione in Provincia dove, alla presenza di rappresentanti istituzionali, autorità militari ed addetti al settore è stato proiettato il video del backstage con spezzoni di interviste alle protagoniste, Campinoti spiega di aver condiviso il progetto perché «credo che le immagini e le fotografie abbiano un forte potere comunicativo ed evocativo e siano in grado di arrivare al cuore delle persone». Ma il contrasto agli infortuni sul lavoro non si attua con i buoni sentimenti, bensì con «politiche mirate, e determinazione per cercare di migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne infortunate dai punti di vista sociale, economico, psicologico e normativo». In provincia di Grosseto tra il 2009 ed il 2010 sono stati denunciati all'Inail 6734 infortuni capitati a donne sui luoghi di lavoro, la stragrande maggioranza avvenuti nei settori dell'industria e dei servizi. Nello stesso biennio in 107 hanno contratto malattie e 9 sono morte a causa delle loro professioni.

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