Il dolore
Il Grifone a cavallo dei due derby
Maurizio Caldarelli
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IL PORTIERE. Narciso dopo il primo gol subito Prova generale contro l'Empoli, ora si pensa ai labronici
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GROSSETO. Non è arrivato il poker esterno, un successo ad Empoli che manca da 34 anni, ma il Grifone trascorrerà ugualmente un Natale all'insegna della serenità. Con 28 punti già in tasca, il Grosseto rimane a due punti dalla zona playoff, pronto a sfruttare l'ultimo turno d'andata contro il Livorno. Al "Carlo Castellani", ad essere sinceri, non si è visto ancora il bel gioco, ma una squadra che sa comunque reagire e che non può che migliorare il suo rendimento. Se il gol iniziale di Sforzini aveva fatto sognare un altro blitz e l'aggancio alla Reggina e alla sesta piazza, la seconda incornata di Nando vale oro, dopo che il pareggio di Mchedlidze ed il gol di Signorelli avevano fatto temere il peggio. Viviani, al suo secondo pari, sta dando alla squadra biancorossa equilibrio nei vari reparti e anche ad Empoli si è notato qualche significativo passo in avanti. A centrocampo, anche se a sprazzi, si è registrato un buon possesso di palla, qualche cambio di gioco ed un Crimi tornato ad essere insuperabile nell'uno contro uno. Bene Moretti (nelle prossime ore si sarà qualcosa di più sull'infortunio al ginocchio che lo ha tolto di scena dopo un'ora), protagonista di alcuni pericolosi inserimenti verso la porta avversaria, con un tiro che ha fatto gridare al gol. Generoso, ma non sempre efficacissimo Consonni. In attacco, al fianco del monumentale Sforzini, è mancato completamente l'argentino Alfageme, finito quattro volte oltre i difensori azzurri ed incapace di trattenere un paio di passaggi invitanti. A Lupoli non è certo mancata la volontà, ma dovrà giocare con più continuità per rispondere alle aspettative del mister. Tano Caridi è stato un avversario temibile per l'Empoli con la palla al piede, a causa di alcune belle serpentine, ma è mancato come uomo-assist. In difesa, l'eroe del giorno è sicuramente Martin Petras, sempre sull'uomo e capace di calibrare due palloni d'oro per Sforzini con palla da fermo. Per il resto i difensori biancorossi sono stati eccezionali sui traversoni lunghi dell'Empoli, ma si sono fatti trovare impreparati sulle due incursioni che hanno portato al gol gli uomini di Carboni. Il primo derby dell'anno si chiude insomma con un bilancio positivo, se non altro perché permette di mettere in tasca il terzo risultato utile consecutivo e lascia intravedere una fisionomia di squadra che, con un paio d'innesti, può permettere di migliorare il rendimento. Il terreno di Empoli è sempre stato insidioso per i colori maremmani, ma stavolta il pareggio è più meritato e con una maggiore pressione dopo il 2-2 sarebbe potuto arrivare anche un successo, che sarebbe stato onestamente pesante per i locali, che si sono dimostrati una squadra che può uscire presto dalle sabbie mobili della zona playout. Archiviato con un 0-0 la gara ieri pomeriggio tra Verona e Varese, il Grosseto conoscerà stasera, dopo il posticipo Pescara-Sampdoria, la propria posizione alla vigilia della ventunesima partita dell'andata. In caso di successo dei doriani sarà un ottavo posto; settimo, in compagnia di Varese e Juve Stabia, in caso di risultati diversi. Il sesto posto rimane però a due punti. Una posizione importante da cui ripartire nel 2012, cominciando dal derby con un Livorno che ha messo insieme cinque sconfitte di fila, che sta pensando di esonerare Novellino e che rischia a giugno di veder finire l'era Spinelli.
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