Il dolore
Comicità interattiva con Paolo Ruffini
◗
TRE CUORI. Ruffini con la Mattera e la Bergamaschi Stasera "Tre cuori in affitto": «Ma il mio è venduto»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. "Tre cuori in affitto" è il suo ultimo spettacolo, ma il suo cuore in affitto non lo è più da un pezzo. «Sono sposato, il mio cuore è venduto e stravenduto. Ho anche finito di pagare il mutuo». Con Paolo Ruffini le risate iniziano già dall'intervista. L'attore, ma anche vj (agli esordi con Mtv), presentatore (Colorado Cafè), attore cinematografico (da Virzì alle produzioni De Lauretiis), interprete di pubblicità (è il buffo Botticelli alle prese con Monna Lisa-Julia Roberts per Lavazza) sarà al Moderno. Dove l'artista livornese, strepitoso doppiatore in vernacolo labronico del "Nido del cuculo", presenta la commedia musicale "Tre cuori in affitto" di Giovanni Maria Lori, ispirata alla sit-com statunitense anni Ottanta. Al suo fianco, Arianna Bergamaschi, la "Bella" nella prima produzione italiana de "La Bella e la Bestia", e la showgirl e attrice Justine Mattera che interpretano le due coinquiline dell'appartamento più pazzo della scena teatrale, per una commedia, diretta da Gianluca Guidi. Sceso dal palco di Colorado Cafè, sali su quello del Moderno. «Sono stato a Grosseto un sacco di volte. Stavolta porto uno spettacolo comico, tipo pochade, una commedia degli equivoci che mi piace molto con dieci bellissime canzoni. Seguivo sempre la sit-com in televisione». Non di soli attori, però, è fatto lo spettacolo, vero? «Lo spettacolo è interattivo. Chiamiamo uno spettatore nel primo tempo e uno nel secondo ma non aggiungo altro. Vedrete». Teatro, film, pubblicità, tv: sei un artista a tutto tondo. Ma cosa ti piace più fare? «Finché ce la faccio, faccio tutto. È la gente che deve decidere, io non saprei farlo. Sono cose diverse: la tv entra ovunque, il teatro invece è più impegnativo, bisogna procurarsi il biglietto, uscire di casa. Il cinema è l'arte più nobile, più complessa». Tra tanti mestieri ti senti arrivato? «No, per carità. La gavetta non finisce mai. Gigi Proietti e Christian de Sica me lo dicono sempre: il mestiere non si smette mai di impararlo. Più che un artista sono un artigiano, un bottegaio. Sono ancora piccino...». Eppure non tutti possono vantare di aver lavorato con una star di Hollywood come Julia Roberts, o altre bellissime come Belèn. «Sì, ma se il successo si misurasse dalle belle donne, a quest'ora Berlusca sarebbe arrivato da diversi anni...». Inizio ore 21, prevendite sul Circuito Box Office.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
