Il Modena era in emergenza e tre punti avrebbero proiettato i biancorossi in zona playoff
Grifone, un pareggio in agrodolce C'è rammarico per l'occasione persa
Paolo Franzò
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A TERRA. Consonni protesta per un fallo subìto 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per Ugolotti la prima fu una vittoria (Gubbio). Per Giannini l'inizio fu una sconfitta (Bari). Fabio Viviani allora ha pensato bene di collocarsi nel mezzo, partendo con un pareggio. Forse per equilibrare le statistiche. Forse è tutto solamente frutto del caso. Comunque sia, il pari interno con il Modena è stato assorbito dal clan biancorosso, alla stregua di una vittoria. Giustamente, per come si era messa la gara e considerati i tre infausti precedenti casalinghi. Ma alla fine, è innegabile che un pizzico di rammarico rimanga, vista l'emergenza in cui versava la squadra di Cuttone. Visto che una vittoria avrebbe spedito i biancorossi in piena zona playoff. Una zona - non prendiamoci in giro continuando a parlare di salvezza - sulla quale la vista è ancora buona e di fronte alla quale nessuno si tira indietro; tutti ancora guardano con fondate speranze di agguantarla, da qui al prossimo maggio. In fondo, un Grosseto che gioca così e così e che in casa continua a far fatica è ancora assolutamente in piena corsa per una festa del centenario da urlo. Questo può significare una cosa soltanto; crederci è quanto meno doveroso. Intanto, Viviani parla di un nuovo tema tattico proposto ai suoi, sul quale ci sarà ovviamente da lavorare. In attesa di quel Tano Caridi, autentico uomo in più, universalmente riconosciuto, di questa squadra. Allora, in sua assenza, il Consonni trequartista è in realtà poco più di fumo negli occhi, col buon Gigi impegnato maggiormente (e bene anche) nel tappare i buchi, quando di Ronaldo, quando di Crimi. Raramente insomma, lo abbiamo visto suggerire per le punte, o provare direttamente la via del gol, magari attraverso quegli scambi con le punte stesse che la posizione iniziale in campo avrebbe suggerito. Il Grosseto "compatto", invocato da Viviani in effetti si vede sul campo. Talmente compatto però che si potrebbe giocare senza fasce, in un pomeriggio avaro di rifornimenti di quel tipo, per il buon Sforzini. Il quale per fortuna è talmente bravo dall'andarsi a prendere comunque la sua razione di gol (e siamo a 9 in tutto - 4 negli ultimi 5 turni) in altra maniera. Insomma, la coperta sembra sempre troppo corta, per una squadra che continua nella sua disperata ricerca del giusto assetto tattico, oggi sotto la terza guida tecnica della stagione. Unica base comune per tutti, la difesa a quattro, per un pomeriggio meglio di altre volte. Soprattutto in casa, dove francamente gli imbarazzi di questo Grosseto ancora paiono lontano dall'essere risolti. Servirà un buon lavoro sull'ormai prossimo mercato, per trovare finalmente il giusto vestito da far indossare al Grifone. Un mercato che però non ha bisogno di grandi "rivoluzioni". Piuttosto, lo staff tecnico dovrà individuare con esattezza come voler far giocare la squadra nel girone di ritorno e, di conseguenza, quel che c'è da andare a prendere in entrata. Oltre ovviamente, a quelle uscite inevitabili, prima su tutte, quella già annunciata di Gianluca Freddi. Oggi, la squadra riprende la sua preparazione, in vista dell'ultimo match dell'anno solare; il derby di Empoli che sarà quasi certamente privo di Tavano (infortunato). Viviani, che non avrà Ronaldo ammonito sabato in regime di diffida, ritrova invece l'inventiva di Caridi. Il tecnico biancorosso dice di non pensare alla classifica, ma se riuscirà a far segnare anche i centrocampisti (così come vorrebbe) ci sarà di che divertirsi.
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