Il Tirreno

Grosseto

ARTE CONTEMPORANEA

La giungla digitale di Linardi invade il Cassero senese

<b>FRULLAGALLI </b>Una delle opere di Linardi in mostra da oggi al Cassero senese
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FRULLAGALLI Una delle opere di Linardi in mostra da oggi al Cassero senese

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 GROSSETO. Si inaugura oggi alle 18,30 e sarà visitabile fino al 6 gennaio la mostra "D - Jungle", una personale di opere pittoriche e scultoree dell'artista Giuseppe Linardi allestita nei locali del Cassero Senese e promossa dal Comune di Grosseto in collaborazione con il Cedav della Fondazione Grosseto Cultura. L'esposizione propone una riflessione allegra, per alcuni versi irreverente e carnevalesca, ma pur sempre critica, sui rapporti tra ambiente e consumismo.  E in generale sui cambiamenti in atto nel modo in cui l'uomo si rapporta alla natura. Il titolo della mostra, "D-Jungle" sta per "digital jungle" e identifica una giungla digitale, cioè artificiale: una porzione di natura caotica e suggestiva che viene restituita alla nostra percezione attraverso unità di informazioni complesse e codificate. Le immagini di Linardi si frantumano infatti in migliaia di morbide schegge rettangolari, traslucide e velate, che procedono velocissime, non si sa se verso l'esterno del quadro o collassando al suo interno. Se proiettati all'esterno, i frammenti cristallizzati disgregano l'immagine che si riconosce sul fondo. Se fagocitati all'interno, come in un monumentale downloading, le tessere digitali si concretizzano in una nuova materia magmatica che prende forma e sostanza di realtà.  Giuseppe Linardi è nato a Buenos Aires in Argentina nel 1961 ma vive e lavora da tempo in Toscana dove tra l'altro si è diplomato all'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Dopo un primo periodo iperrealista è passato a una pittura di sperimentazione, nella ricerca dei soggetti, nella decostruzione e ricostruzione delle immagini. Ogni suo quadro richiede allo spettatore una capacità di lettura profonda, uno sforzo visivo che, come in un gioco di scatole cinesi, si svela pian piano, arricchendosi continuamente di nuovi elementi. E' così che lo spettatore finisce per rimanere ipnotizzato dalla decodificazione di quei segni che riportano al caos di certi aspetti della nostra vita quotidiana.  Ingresso libero. (s.l.)

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