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Emanuele Bocci a Spazio 72 La canzone d'autore è servita

Emanuele Bocci a Spazio 72 La canzone d'autore è servita

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 GROSSETO. A un anno di distanza dall'uscita di "Un po' gabbiano", il suo primo disco da solista, il cantautore Emanuele Bocci, torna ad esibirsi nella sua città con il concerto-spettacolo che proprio dall'album prende il titolo e che nel 2011 ha letteralmente fatto il giro dello Stivale. Forte dei consensi di pubblico e critica ottenuti (vincitore del Premio Botteghe d'Autore, del Premio Stefano Rosso, finalista a Voci per la Libertà, esibizione al Supersound di Faenza in una tappa dello Human Rights Tour 50º di Amnesty International), Bocci propone stasera dalle 22 allo Spazio 72 di via Ugo Bassi uno spettacolo "multicolore" e coinvolgente. Accompagnato sul palco da Emanuele Cannatella (sassofoni) e Marco Chianucci (contrabbasso), Dario Pagani (batteria) Emanuele si destreggia abilmente tra canzoni e monologhi. Ironico e pungente, affabula, osserva e descrive la realtà prossima dei piccoli fatti legati al quotidiano e, beffeggiando la contemporaneità, tocca grandi temi politico-sociali: dal picco del petrolio alle città intasate dalle auto, dai mari della Galizia ai paesi in via di estinzione, dalla crisi economica al mutuo "semisecolare". ROTAIA CLUB Arrivano i kamikaze del rock GROSSETO. Un'aereo impazzito carico di rock'n'roll sta per schiantarsi sulle vostre teste: arrivano i "The Rock'n'Roll Kamikazes". «Quattro impavidi guerrieri delle sette note, quattro samurai armati fino ai denti pronti a tutto per farvi esplodere gambe, testa, cuore e bacino a colpi di rock'n'roll, rock'a'billy, rockin' blues, soul e swing». Così gli organizzatori della "Underground Zone" lanciano la serata "Mai dire Banzai for real Kamikazes people" che vedrà l'esibizione della band guidata dal leader, chitarrista e cantante Andy Macfarlane, al Rotaia Club di via Siria dalle 22,30 di oggi. La band, composta, oltre che dal suo capitano, dal contrabbassista Nicolò Fiori, dal batterista "Peppe" (Giuseppe De Gregoriis) e con Guy Portoghese al sax, sorge dalle ceneri dei gloriosi "The Hormonauts" e ha riportato in auge il rockabilly in Italia. Con questo inizio di qualità gli ideatori del progetto promettono di proseguire sulla stessa scia, proponendo grandi nomi italiani e internazionali per l'intera stagione invernale. (cdv)

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