Sicurezza
Viaggio di ritorno. Ecco cosa è avvenuto sabato sera tra Pescara e Roma
Tutti uniti per il Principe
Paolo Franzò
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IL RITORNO DA PESCARA Consonni di spalle mentre parla con Giannini Sul pullman i giocatori hanno provato a farlo restare
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GROSSETO. Poteva essere un viaggio di ritorno completamente diverso. La splendida vittoria a casa Zeman lasciava infatti immaginare ben altro. Le improvvise e clamorose (ma non per tutti, stando a qualche indiscrezione) dimissioni di mister Giannini hanno spiazzato prima di tutto i suoi ragazzi. Una squadra che nel seppur breve giro di un mese (tanto è durata l'avventura del Principe in Maremma) si era davvero affezionata a questo allenatore. Tutti, ma proprio tutti, in quelle 2 ore di pullman che separano Roma da Pescara, hanno provato a convincere il mister a tornare indietro sulla sua decisione. Tutti, uniti ancora per gli ultimi 208 chilometri, i giocatori e il loro allenatore. Quello cui hanno dedicato una volta ancora, una vittoria convincente fuori casa, rispondendo sul campo alle critiche con la prestazione. Ma neanche l'invito dei giocatori ha sortito effetti. Giunti nella capitale, Giannini è sceso dal torpedone biancorosso per l'ultima volta e ha salutato. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma i giocatori del Grifone ci son rimasti male. Sanno che adesso, per la terza volta in questa stagione, si dovrà ricominciare tutto daccapo. Un altro allenatore, un'altra filosofia, altri schemi, altre idee, altri metodi di allenamento. Come dar loro torto? Forse già da questo pomeriggio. Viviani, Campilongo, Madonna, Cuccureddu, sono i petali della margherita che i vertici societari biancorossi starebbero sfogliando. Una clamorosa marcia indietro di Giannini? I bookmaker inglesi la quoterebbero a 100. Ai limiti dell'impossibile, se la pubblicità di una nota marca di abbigliamento sportivo, non ci ricordasse il contrario; "impossible is nothing". Si tratta ormai di aspettare solo poche ore. Ma l'incredibile, in questo tourbillon di allenatori che vanno e che vengono, è che la squadra galleggia ancora a contatto della zona playoff. Malgrado la tranquillità non alberghi davvero nella terra di Maremma. E allora a chi ascrivere, se non proprio al gruppo biancorosso, i meriti di questo comunque positivo (anche se folle) inizio di stagione? Quanto è accaduto, rischia di far dimenticare ad esempio, la bellezza del gol di Sforzini. Ma anche l'impatto positivo sulla partita, di un Moretti che a un certo punto della stagione sembrava già destinato alla tribuna e all'addio il prossimo gennaio. I tifosi intanto si schierano per la maggior parte con il presidente, non apprezzando l'addio di Giannini, nelle sue modalità. Ma comunque c'è una frattura sulla questione. Impossibile non riconoscere anche i meriti dell'ormai ex tecnico biancorosso. Difficile credere che in un solo mese di lavoro si potesse fare di più. Nove punti in 6 gare, anche se spalmati in maniera discutibile, restano comunque un bottino importante che alla fine, peserà sulla classifica. Oggi in ogni caso, si volta un'altra pagina e talvolta 100 anni di storia sembrano niente pensando solo agli ultimi 5 mesi.
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