Gioco
Mister Buso predica razionalità alla vigilia: «Non dobbiamo farci prendere dalla fretta»
Un test di spessore per il Gavorrano Arriva l'Aversa dalla difesa d'acciaio
Alfredo Faetti
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TREQUARTISTA Fabio Rosati 2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Il Gavorrano di Renato Buso sta crescendo. Lo ha dimostrato a Melfi ed in allenamento, secondo il tecnico. «Ma dobbiamo ancora lavorare sotto l'aspetto tattico e mentale» dice. E oggi il calendario mette davanti ai rossoblù un buon banco di prova. Al "Malservisi-Matteini" arriva l'Aversa Normanna. Sono due le caratteristiche della formazione campana: una buona organizzazione e pochissimi gol al passivo. Un 'ottimo avversario per testare le tappe della crescita del Gavorrano firmato Buso. «Hanno giocatori esperti, una difesa molto forte e tengono sempre viva la partita» spiega il tecnico. L'Aversa ha gli stessi obiettivi del Gavorrano in questo campionato, ovvero una zona di classifica tranquilla (che al momento occupa, a soli tre punti dai rossoblù). Per questo non è da escludere, viste anche le loro caratteristiche, che i campani vengano in Maremma per strappare un punto. «Dobbiamo essere bravi a giocare la partita: saper attendere e non farci prendere dalla fretta» predica Buso. Ma l'allenatore guarda soprattutto in casa propria, analizzando la situazione. E parte dalla vittoriosa trasferta di Melfi. «Ho visto miglioramenti dal punto di vista del gioco e degli intenti nel voler crescere. Abbiamo sofferto nel finale, ma questo fa parte di questa fase». Crescita: è questa la parola chiave di Buso. «Fisicamente, tatticamente e mentalmente. - dice - Quest'ultima è il 75 per cento della crescita. Gran parte dei ragazzi arriva dalle primavere dove erano abituati a giocare con una certa sicurezza, nei dribbling, nelle giocate e così via. Ma il calcio professionistico è più intenso». Ma c'è da lavorare anche sotto altri aspetti. Il modulo, almeno fino al girone di ritorno, non si cambia, spiega Buso: «La squadra così è ben organizzata». Però con lo stesso schieramento vuole vedere il suo calcio, che si differenzia da quello del suo predecessore Guido Pagliuca. Ad esempio, il Gavorrano deve «verticalizzare meglio la palla: non servono venti passaggi per tirare in porta». Insomma, al "Malservisi-Matteini" il gioco di Buso è un work in progress. Ma intanto c'è da pensare al presente, all'Aversa. «E' una partita importante perché il prossimo turno riposeremo e non possiamo permetterci di veder scappare le altre squadre».
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