Sicurezza
Pazzo, pazzo, pazzo Grifone
dall'inviato Pierluigi Sposato
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BATTI IL CINQUE Giuseppe Giannini festeggia la vittoria prima di annunciare le dimissioni Sbanca anche Pescara e mister Giannini si dimette
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PESCARA. Grosseto bello solo in trasferta. E pazzo. Giannini sbanca per la terza volta di fila un campo avversario e a sorpresa si dimette, davanti a telecamere e taccuini. In polemica con Camilli. Così il 2-1 a Pescara passa in secondo piano rispetto all'annuncio choc del Principe. «Dimissioni irrevocabili». Un nuovo mister da cercare a due punti dalla zona playoff. E sì che era iniziata male. Velocità, imprevedibilità, grinta. Nemmeno lo studio delle posizioni aiuta la retroguardia biancorossa, sistematicamente superata dal furore della squadra di Zeman. Il Pescara comincia, dopo un centinaio di secondi: percussione da destra, Narciso si oppone, palla a Insigne che da dentro l'area piccola sbaglia clamorosamente, facendo decollare il pallone. Al 7' Insigne va in gol ma in fuorigioco. Al 9' Sansovini sbaglia nel servire l'assist. Al 15' Giallombardo recupera miracolosamente su Gessa. Al 16' e al 20' Insigne tira in fotocopia, con parate di Narciso. Finalmente, al 21', si vede anche il Grifone: Sforzini spizza di testa, Alfageme si allunga ma non riesce a superare la guardia di Anania in uscita bassa. Occasionissima mancata, subito punita: 40 secondi dopo, cross di Nicco, Sansovini tutto solo ha il tempo di coordinarsi e sparare in semirovesciata un pallone che Narciso riesce solo a toccare. 1-0 meritatissimo, al 22' appena intaccato. Raddoppio sfiorato al 30', quando Insigne sbuccia dopo un velo di Sansovini. E al 32', quando Giallombardo è costretto a stendere con le cattive Insigne in percussione. Il fuoco di Sant'Antonio biancoceleste contro la flemma biancorossa. Squadre a due velocità. Al 35' bravo Antei a recuperare con una mezza acrobazia su Sansovini (meno bravo quando abbatte Nicco). E al 40' bravissimo Alfageme che firma il pareggio, raccogliendo un'improvvisa fiammata di Caridi e scartando Anania lontano dai pali. Non è finita. Al 43' Insigne scivola sul pallone a un metro dalla porta. E al 45' Immobile scarica un destro terrificante che sbatte sulla traversa e rientra in campo: il replay dice gol, Nasca e Segna non ravvisano nulla. Il Grifone approfitta del rallentamento avversario di inizio ripresa. Al 5' Alfageme lanciato da Consonni scarta Anania ma vede il tiro da posizione angolatissima deviato in corner. All'8' ci prova Consonni (e di destro) da fuori area: il portiere blocca. Al 13' Sforzini non inquadra lo specchio su azione iniziata con un tocco di mano di Consonni ritenuto involontario da Nasca. Al 15' Alfageme cerca senza fortuna il numero in area. Le contromisure di Zeman si chiamano Petterini (esterno sinistro) e Maniero (punta centrale). Giannini risponde con Mancino per Alfageme, mentre il modulo è già passato al 4-4-1-1 con Consonni trequartista. Il Pescara si riscopre veloce soltanto al 30': e Narciso è superlativo a intercettare il pallone sui piedi di Insigne lanciato da Immobile. E al 34', quando ancora Immobile spara alto arrivando in corsa da un corridoio centrale. Al secondo pallone toccato, Moretti indovina l'assist vincente per Sforzini: Nando non se lo fa dire due volte, calcia al volo (e di sinistro) e in diagonale infila Anania con una realizzazione da applausi. Poi il bunker si chiude e sono solo abbracci. Fino all'annuncio choc.
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