La manifestazione
Dopo il 90. La squadra ha parlato a lungo con il tecnico sul pullman per convincerlo a cambiare idea
C'è anche Viviani in pole per la panchina
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DIFENSORE Emanuele Padella 2 MINUTI DI LETTURA
PESCARA. E adesso? Chi ci sarà domani alla ripresa degli allenamenti? Cuccureddu? Viviani? Lerda? Ballardini? Grassadonia? E chi potrebbe portare il nuovo ds Salerno? La notte avrà portato consiglio a Camilli. «Qualcuno lo trovo di sicuro», dice il patron, ieri impegnato in una riunione. Camilli non l'ha saputa direttamente, spiega di essere stato avvertito da altri. Problemi di equilibrio, liquida la questione. La parentesi Principe si chiude dopo 6 turni. E si chiude con i giocatori biancorossi che strappano via Giannini dalla sala stampa dello stadio Adriatico: c'è Consonni in testa, scuro in volto, che fa cenno al mister di avvicinarsi e di seguire la squadra sul pullman. Prima, sul piazzale, c'è però un'altra intervista. Poi il Principe sale e si siede in prima fila: davanti, sulla scaletta, si posiziona proprio il Professore. Il torpedone parte, per un viaggio di parole e pensieri. «Non sapevo niente - dice Emanuele Padella chiamato in sala stampa per le interviste di rito - Sono spiazzato. Il mister ha fatto bene con noi. Proveremo a convincerlo sulla strada del ritorno». Padella si dice soddisfatto della propria prestazione: «Era un mese che non giocavo, abbiamo tutti cercato di fare il meglio qui». Ancora più contento Luis Maria Alfageme che è tornato a segnare: «Tutto merito dei miei compagni - si schermisce senza ancora sapere delle dimissioni - Meno male che abbiamo segnato l'1-1 sennò tutto diventava più difficile. A differenza dell'anno scorso, quest'anno non ci fermiamo quando prendiamo gol. Abbiamo capito che con le ripartenze possiamo fare male». L'argentino era un ex: «Quando ho segnato ho fatto un gesto brutto verso i tifosi - aggiunge - Me ne scuso pubblicamente con quelli che un tempo mi sostenevano. Non è facile non reagire quando ti senti insultato dal primo minuto: però ho sbagliato io a reagire». Il dolore alla spalla? «Sono ancora sotto l'effetto di antinfiammatori, però mi dà fastidio». Dediche? «A mia madre che è in ospedale per un infarto e alla mia fidanzata Maria Elena». (p.s.)
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