Finanza
Il Risorgimento di rosa vestito
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GARIBALDI Anita e Giuseppe Ad Albinia si raccontano le donne che fecero l'Italia
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GROSSETO. Dalle lavoratrici più umili alle nobildonne: stasera alle 21 al teatro della scuola elementare di Albinia si ricorderanno le donne del Risorgimento. Una fotografia a tutto tondo organizzata dall'associaizone Incontriamoci. A raccontare questo importante periodo storico che è culminato con l'Unità d'Italia, della quale quest'anno si celebra il 150º anniversario, sarà la professoressa Gabriela Stoppacciaro e la giornalista Antonella Monti che, nel loro lavoro, hanno evidenziato l'operato delle donne del Risorgimento. Un ruolo che le ha viste non solo supportare i loro uomini nella lotta ma soprattutto avere comportamenti e scelte coraggiose e in molti casi determinanti che le hanno rese parte in prescindibile dell'Unità d'Italia. E in quegli anni di lotte, repressioni e attentati furono le donne, lavorando spesso in silenzio, a contribuire in modo determinante al raggiungimento dell'indipendenza italiana. Si parlerà di quella vasta schiera di donne che con le loro azioni hanno dato al Risorgimento e all'Unità d'Italia un grande contributo di idee anche attraverso l'attività rivoluzionaria e militare o di resistenza contro i vari domini stranieri in Italia. L'appuntamento, aperto e gratuito, toccherà brevemente le biografie di donne più o meno famose partendo da una figura femminile pre risorgimentale come fu la spigolatrice di Sapri per passare ad Anita Garibaldi fino alla chiacchierata Contessa di Castiglione e a Giuseppa Bolognara detta Beppa la cannoniera. La serata, che si conclude con un piccolo buffet offerto dall'associazione, è possibile grazie al Circolo Gastone Mariotti, Ilio Biondi e Andrea Stoppacciaro.
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