Il dolore
MUSICA
Con I Garibaldini l'inno diventa pop
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sul sagrato del Duomo, alle 18.30 in punto, si leverà una voce calda e soave per intonare un "Fratelli d'Italia" in chiave jazz-pop. È l'omaggio alla Festa della Toscana del gruppo "I garibaldini", formazione nata per l'occasione e composta da musicisti professionisti provenienti da diverse regioni d'Italia: il maremmano Gabriele Venturi alla fisarmonica, Annalisa Raucci, originaria della Lucania, alla voce, Antonella e Paolo Mari, di origini emiliane, alla chitarra. Due uomini e due donne per una musica ricca e solare, in cui la tradizione delle canzoni popolari italiane, dalla pizzica alla tarantella, si combina con arrangiamenti moderni e sofisticati. Musica da tante regioni, come sono le origini dei musicisti e le tante identità che compongono il Paese, da un capo all'altro dello Stivale. L'arrangiamento dell'inno è stato curato da Paolo Mari per tre strumenti, violino, chitarra e fisarmonica, che certamente non fanno parte dell'organico tradizionale delle bande o orchestre che suonano l'inno nazionale. E che i musicisti si prestano a reinterpretare con buona dose di duttilità artistica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
