Il Tirreno

Grosseto

Zanetti o Consonni? Tifosi divisi

Paolo Franzò
<b>CAPITANO </b>Tano Caridi inseguito da Maury
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CAPITANO Tano Caridi inseguito da Maury

La staffetta mancata continua a far discutere

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 GROSSETO. Zanetti in campo che non ne ha più, Consonni che a bordo campo, rischia di "prendere fuoco" nel riscaldamento, invocato dal pubblico e dagli eventi. Alla fine sarà questo mancato cambio, più del resto, a lasciare tutti perplessi. Un cambio che avrebbe almeno evitato all'ex Toro il brutto teatrino nel finale di gara.  Perché, a differenza della incredibile sconfitta patita col Varese, questa gara era sullo 0-2 a 20' più recupero dalla fine. Vero che il morale in campo, era quello che era, ma la rabbia del capitano forse, qualcosa in più ai compagni poteva portare.  Sotto l'aspetto numerico, non c'è molta differenza tra le ultime due sconfitte casalinghe, ma in realtà, esse sono lontane anni luce tra loro e la "particolarità" della serie B, c'entra ben poco in tutto questo. Volendo fare una battuta, adesso ci possiamo aspettare una vittoria in casa del Pescara, perché no?. Il trend con Giannini, del resto è proprio questo.  Sarebbe davvero pazzesco e rischierebbe di mandare tutti al manicomio, eppure tutto può essere. Cercare di capire cosa stia accadendo nel gruppo biancorosso invece, pare francamente impossibile e il per il nuovo diesse, di lavoro ce ne sarà davvero tanto, ancor prima dell'imminente mercato di gennaio che a questo punto, fa pensare a molte partenze. Certo, stavolta non si può parlare di approccio alla gara sbagliato. In fondo, il Grosseto non ha preso gol nei primi minuti, come era diventata sua brutta abitudine.  Probabilmente, la paura era proprio quella in fase iniziale. Così, ne sono usciti 45' brutti, bloccati. Ma il fatto di aver operato un solo cambio tecnico nella ripresa (l'altro era stato forzato, dall'infortunio del difensore centrale Olivi), lascia un po' di perplessità.  La conferma di Giannini sulla panchina, è spiegata già dal presidente. Ma è chiaro che seppure il tecnico romano, non disponga di bacchetta magica, adesso egli è chiamato a una qualche "magia", visto che la trasferta a casa Zeman, a questo punto sembra decisamente un esame da dentro o fuori.  Giannini sa bene quelli che sono i rischi del suo mestiere. Dice di dover rimanere calmo in questo momento.  Ecco, la speranza è che sappia trasmettere questo anche al gruppo, alla vigilia di un match che invece, fa tremare i polsi. Non sarà una settimana semplice. Ma in fondo, non lo fu neanche dopo il Varese e nemmeno dopo il ko con il Bari. Se i valori ci sono, sicuramente emergeranno ancora.

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