Il Tirreno

Grosseto

Tre giorni di ganci e premi

Stefano Fabbroni

Le finali dei campionati nazionali dilettanti di boxe

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 GROSSETO. Si sono concluse al Palasport di via Austria, con un buona partecipazione di pubblico, le finali dei campionati nazionali dilettanti di boxe della categoria youth (17-18 anni). Dei dieci titoli messi in palio dalla Federazione per altrettante categorie di peso, tre sono stati assegnati a Lazio e Campania, due alla Puglia, uno a testa ad Emilia-Romagna e Sicilia.  «Tre giorni di lavoro intenso - ha detto Amedeo Raffi, presidente della Fight Gym - ma sono soddisfatto dell'ottima riuscita dell'evento e pronto a riproporne altre. Abbiamo avuto, fra l'altro, il giudizio positivo della Federazione sulle strutture ricettive locali che potrebbero ospitare pugili ed accompagnatori». «Tanti ragazzi della palestra - ha aggiunto Alessandro Scapecchi - hanno collaborato e sono felice di aver istituito, in quest'occasione, un premio speciale». Tra i riconoscimenti, infatti, è stato attribuito il primo premio "Maremma Boxe", al miglior pugile finalista, che è andato al rappresentante della Campania dei 69 kg, Giuseppe Perugino. Fra i pugili toscani il fiorentino Fabio Turchi (al momento rappresentante del Lazio) si è laureato campione italiano dei 91 kg battendo per k.o. alla seconda ripresa il pari peso della Puglia, Giovanni Balestra. Sempre prima del limite, il diciottenne nazionale aveva sconfitto l'abruzzese Luca Di Pietrantonio. Ad assistere alle finali era presente il tecnico federale della nazionale italiana junior, Maurizio Stecca. «Il livello di questi atleti non mi è sembrato elevato ma ho potuto individuare sei-sette ragazzi di valore da inserire nella rosa».

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