Il Tirreno

Grosseto

Amareggiato e stanco, il presidente confida: «Festeggio il centenario, poi potrei passare la mano»

Il Principe resta sul trono. Per ora

Maurizio Caldarelli
<b>NEW ENTRY </b>Il ds Nicola Salerno
◗
NEW ENTRY Il ds Nicola Salerno

Dopo una notte di riflessione Camilli decide per la fiducia al mister

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. La notte stavolta ha portato buoni consigli al presidente Piero Camilli, che ha deciso di dare un'altra chance a Giuseppe Giannini, nonostante la disastrosa prestazione di sabato scorso, contro la Juve Stabia.  «Non sono contento di niente - dice Camilli - ma per adesso andiamo avanti così. Il mister ha fatto degli errori, specialmente nei cambi (il massimo dirigente non ha gradito soprattutto la sostituzione di Alfageme, ndr.), ma anche i giocatori non si sono espressi come dovrebbero. Abbiamo giocato purtroppo con un mediano in meno. Ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Siamo ancora al nono posto e non dobbiamo dimenticare mai che per Grosseto la serie B è un lusso».  Il Comandante non ha voglia di aggiungere altro su una gara che vorrebbe dimenticare in fretta. Dopo il blitz di Padova si sperava che il Grosseto potesse tornare a rivestire il ruolo che le compete, scorrendo l'organico, ed invece è arrivata un'altra bruciante batosta, che ha gettato nello sconforto Camilli. «Sono dodici anni che sono qua - dichiara - ed è il momento che passi la mano. Ho sessantadue anni e non ce la faccio più a seguire con continuità la squadra, a venire ogni sabato a Grosseto, a fare le trasferte. E la gestione diventa sempre più difficile. Ci sono sempre meno sponsor».  «Grosseto festeggerà il Centenario con Camilli in serie B - prosegue - poi lascerò la società».  Parole che gli sportivi si augurano siano dettate dalla rabbia del momento, da una sconfitta che è arrivata, pesante come un macigno, sicuramente inaspettata.  Camilli, però, continua a lavorare per una società più solida, che sbagli il meno possibile. Il presidente conferma, infatti, le voci di un divorzio con Vincenzo Mirra e l'arrivo di Nicola Salerno. «Dovrà rappresentarmi nel corso della settimana, stare vicino alla squadra, visto che io non posso farlo di persona».  Il Principe Giannini rimedia insomma una fiducia a tempo da Camilli (sempre che non ci sia qualche ripensamento), che non ha gradito alcune mosse.  Decisive a questo punto saranno le prestazioni fornite dalla squadra sul campo di Pescara e, soprattutto, nel successivo turno casalingo con il Modena. Una sconfitta contro la squadra di Zeman potrebbe essere infatti perdonata, ma non anche un mezzo passo falso contro i canarini emiliani. Il presidente è pronto anche a dare un ulteriore spessore all'organico («A gennaio bastano due-tre ritocchi, mica tanto. La squadra in fondo è già buona così», precisa), ma vuole che il mister riesca a uscire da questa situazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web