Il dolore
L'amicizia che diventa romanzo
Francesca Ferri
◗
ROMANZO Il libro di Massimiliano Varrese e Francesco Serino Varrese e Serino firmano "L'estate è già finita"
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un diario scritto a quattro mani che diventa un romanzo, la trama intessuta con il filo dell'amicizia, un ragazzo che per diventare adulto fa il giro lungo degli incontri sbagliati per poi approdare all'unico porto sicuro: quello di un compagno fraterno. Sarà presentato oggi alle 18 alla Libreria Modadori sul Corso a Grosseto "L'estate è già finita", edizioni Sonda, il primo romanzo dell'attore romano, ma cresciuto a Grosseto, Massimiliano Varrese ("Il bello delle donne" e "Carabinieri", il musical "Tre metri sopra il cielo") e dell'amico del cuore Francesco Serino, anche lui grossetano. Un libro in gran parte autobiografico, ambientato nella Grosseto degli anni '90, dove Massa e Chicco vivono l'ultima estate prima di entrare nella stagione della maturità. Per varcare quella soglia Massa passerà dalle delusioni d'amore alle preoccupazioni finanziarie della famiglia, al dolore per la malattia della madre. Ad aspettarlo oltre la porta dell'età adulta troverà sempre Chicco, l'amico un po' filosofo, un po' sognatore che non lo ha mai abbandonato. Sullo sfondo, la città di Grosseto, tra via Sicilia e il centro, e la campagna maremmana, con i suoi campi di girasole. Serino, come è nato questo libro? «È nato come un diario di ricordi, ma Massimiliano ha poi pensato di ricavarci una sceneggiatura. Nel 2007 siamo stati contattati da Feltrinelli e abbiamo cominciato a lavorare a un romanzo. Ma la richiesta di alcune modifiche sulla storia non ci ha trovati d'accordo e abbiamo interrotto la collaborazione». E poi è arrivata l'editrice Sonda. «Durante l'estate abbiamo fatto una stesura ex novo, mantenendo però personaggi, ambientazioni e alcune situazioni». Che ne pensano i personaggi di essere finiti in un romanzo? «Be', non tutti lo sanno. Margherita, la ragazza di cui si innamora Massa, sono anni che non la sentiamo». Come avete organizzato il lavoro di redazione? «Ognuno ha scritto per conto proprio poi, circa ogni due giorni, mettevamo insieme il materiale. C'è stata una sintonia molto intensa. Almeno in due occasioni Massimiliano ha scritto istintivamente l'idea che era venuta a me e viceversa. È stata una gran soddisfazione». E una prova d'amicizia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
