Il Tirreno

Grosseto

«Io sono a rischio? C'è un presidente che deve decidere»

Paolo Franzò
<b>TENSIONE</b> Mister Giuseppe Giannini e a destra Zanetti mentre risponde alle critiche dalla tribuna
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TENSIONE Mister Giuseppe Giannini e a destra Zanetti mentre risponde alle critiche dalla tribuna

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 GROSSETO. «Se mi sento a rischio? C'è un presidente, un proprietario che decide. Io devo solo cercare di rimanere sereno. Comunque col presidente ancora non ci siamo parlati. Di solito, lo facciamo il giorno dopo». Sono le parole di Giuseppe Giannini nel dopo gara. Un Giannini comunque scosso e apparentemente impotente e incapace di spiegare perché questa squadra, sotto la sua gestione, perde sempre le partite in casa. «Che devo dire? Per 10/11 era la squadra di Padova. Proprio non saprei. Certo che rispetto a una settimana fa, persino Caridi ha giocato al di sotto del suo standard. Ma complessivamente, tutti sembravano col freno a mano tirato».  Giannini parla e intanto il presidente Camilli abbandona lo stadio, senza passare dalla sala stampa. Stavolta, non «mette la faccia», come ebbe a dire dopo la "manita" presa dal Varese. Un silenzio rumoroso che fa pensare tante cose, soprattutto un altro possibile cambio in panchina, col nome dell'ex Cuccureddu in cima a tutti i pensieri.  Giannini prosegue: «Primo tempo brutto, da parte di entrambe le squadre che cercavano solo il lancio lungo e la sprizzata, senza scoprirsi. Due squadre speculari e partita bloccata. Poi, loro sono passati con un episodio particolare, ma non stiamo qui a cercare scuse. E' stata una partita brutta, dove la squadra ha mostrato timore nel giocare la palla, nel metterla a terra. Siamo stati deludenti».  Brutto l'episodio che ha visto coinvolto Zanetti... «Zano ha esperienza. Adesso deve essere forte caratterialmente per venir fuori da questa situazione. Ma sia chiaro, non abbiamo perso per colpa sua. Sono episodi che possono accadere». Il cambio di Alfageme? «Ci ha abituati che quando è in giornata, gli riescono cose davvero importanti. Oggi (ieri, ndr), forse solo in un'occasione nel primo tempo si è fatto vedere. Poi ho messo Gerardi, per provare a dare una scossa e, almeno sotto l'aspetto della generosità, il ragazzo ha lottato». Ma non ha pensato di mettere in campo Consonni? «Ormai, a 15' dalla fine, non mi sembrava più il caso. Ho preferito evitargli di entrare a gara compromessa e poi volevo che Zanetti finisse la partita. Alla fine l'ho tolto solo perché in preda ai crampi». Conclusioni: «Prima di me, il Grosseto in casa era quasi imbattibile. Ma non credo sia una questione di personalità. Forse, in casa i ragazzi si sentono più frenati. Non saprei. Certo, La Juve Stabia ha meritato di vincere, ma sono stati anche più fortunati, oltre che più organizzati». Le condizioni di Olivi? «Da valutare nei prossimi giorni. Potrebbe essere uno stiramento. Vediamo». Ripresa degli allenamenti domani pomeriggio. Se ancora con Giannini, lo scopriremo nel corso della giornata odierna e da come si sveglierà il presidente Camilli.

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