Il dolore
Lintervista. Parla il centrale difensivo Andrea Alderotti
«Buso è un maestro preparato E io spero di avere più spazio»
Alfredo Faetti
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GAVORRANO Andrea Alderotti 2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Se Guido Pagliuca «aveva un ottimo rapporto con tutto il gruppo», Renato Buso è «un maestro molto preparato». Questo è il recente passaggio di consegne sulla panchina del Gavorrano visto da Andrea Alderotti, l'ex capitano della primavera dell'Empoli, che adesso spera in uno spazio maggiore. Il centrale difensivo è il primo giocatore rossoblù a presentarsi in conferenza stampa dopo l'esonero di Pagliuca. Inevitabili le sue considerazioni sul nuovo allenatore: «E' un tecnico molto preparato - dice a proposito di Buso - Una sorta di maestro. Si capisce subito che ha giocato ad alti livelli. Però, fuori del rettangolo di gioco, è un uomo completamente diverso». Alderotti conosce bene Buso: «Negli ultimi due anni abbiamo giocato contro otto o nove volte». Il centrale con la maglia dell'Empoli, mentre il tecnico sulla panchina della primavera viola. «Conosce almeno l'80 per cento dei giocatori della nostra rosa e questo non può che essere un elemento positivo», aggiunge a questo proposito. Con il cambio di allenatore è scattato qualcosa nei rossoblù, come dimostra la prestazione di domenica contro L'Aquila, ben lontana da quelle precedenti che hanno portato soltanto sconfitte. «C'era voglia di riscatto dopo le ultime uscite - spiega Alderotti - Poi in ogni caso quando un allenatore viene mandato via è sempre una scossa per la squadra. Tra l'altro, vista la nostra giovane età, penso che per la maggior parte dei giocatori abbia vissuto il primo esonero». Una nuova fase, quindi: anche per lo stesso Alderotti. «Spero di ricucirmi più spazio ora. Pagliuca ha dato occasioni a tutti, questo non si può negare, ma poi giocava sempre con la stessa ossatura della formazione». Anche perché le ambizioni per questa stagione dell'ex Empoli sono alte: «Sono qui perché spero che il Gavorrano sia il mio trampolino di lancio». Ma non solo. «Questa è la mia prima esperienza lontano da casa. Ho sempre giocato con l'Empoli, senza mai allontanarmi dal "nido". Mi serviva anche mettermi alla prova». Buona volontà e voglia di mettersi alla prova per il ventenne centrale difensivo, che dice di avere un buon feeling con i compagni di reparto: uno è capitan Miano, «da cui imparo molto», e l'altro è Alessandro Dascoli, «con cui c'è una competizione sana per la maglia da titolare».
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