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CINEMA
Dagli States al David di Donatello nuovi successi per il film di Falaschi
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FALASCHI e il cast del suo film al Moderno 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Nuovi riconoscimenti per "Questo mondo è per te", il film low budget girato da Francesco Falaschi con gli allievi della Scuola di Cinema di Grosseto (tra i quali il protagonista Matteo Petrini) e che ha visto la partecipazione di attori e tecnici maremmani. Prodotta da Giancarlo Alessandrini e dallo stesso Falaschi per Video Factory, la pellicola è nata da un inedito finanziamento basato in gran parte su sponsorizzazioni private e tax credit. Dopo essere stato finalista al Ciak d'oro e aver avuto il riconoscimento di film d'essai, "Questo mondo è per te" è stato selezionato per il David Giovani, sezione speciale del David di Donatello 2012, insieme a film di grande qualità come "Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi" e "This must be the place" di Paolo Sorrentino. Studenti delle medie superiori di tutta Italia giudicheranno questi film selezionati da Agis Scuola decretando il vincitore il prossimo anno. In questi giorni invece è iniziato il tour negli Stati Uniti. Il film dopo la proiezione di New York sarà in concorso a San Francisco all'interno del festival Nice - New Italian Cinema Events dove sarà votato da una giuria composta esclusivamente dal pubblico, che prenderà in esame una selezione di sei pellicole italiane uscite tra il 2010 e 2011, tra cui "Una vita tranquilla" e "Il gioiellino". Il primo film di Falaschi, "Emma sono io", a suo tempo recensito molto positivamente su uno dei più importanti periodici di cinema internazionali, Variety, ebbe il massimo riconoscimento al Nice nel 2003. «È una grande soddisfazione - dice Falaschi - tornare a confrontarsi con un pubblico diverso da quello italiano, un pubblico proverbialmente colto ma privo di pregiudizi. Alle proiezioni del Nice sembra di cadere in una delle platee cinematografiche descritte da Woody Allen nel film "Io ed Annie", che poi alla fine assomigliano tanto a quella del cinema Stella di Grosseto e dei cinema d'essai delle capitali europee... Insomma, ci si sente a casa e si accettano volentieri complimenti e critiche». «Anche la partecipazione al David Giovani - continua Falaschi - era una delle nostre aspirazioni. In entrambi i casi veniamo giudicati da pubblico e giovani, il cui giudizio per gli autori è il più interessante in assoluto».
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