Il Tirreno

Grosseto

Abbordabile finale di girone

Maurizio Caldarelli
<b>CAPANNELLO.</b> I biancorossi festeggiano davanti al drappello di tifosi presenti all&#146;Euganeo
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CAPANNELLO. I biancorossi festeggiano davanti al drappello di tifosi presenti all’Euganeo

Tre turni casalinghi e le trasferte di Pescara ed Empoli potrebbero consentire di raggiungere almeno quota 30

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 GROSSETO. La vittoria all'Euganeo di Padova, pesantissima quanto meritata, potrebbe aprire un nuovo percorso nella stagione del Grosseto. Il blitz di sabato scorso ha ovviamente necessità di conferme (partendo dal duello con la Juve Stabia di Piero Braglia), per fare continuità ai risultati, ma può cambiare gli scenari anche in vista del mercato di gennaio.  Calendario alla mano, il Grifone ha un finale di girone d'andata sulla carta abbordabile, ma impegnativo allo stesso tempo. Caridi e compagni hanno già migliorato il rendimento dello scorso anno (con Apolloni e Moriero arrivarono 22 punti in 21 gare). Con tre turni casalinghi (Juve Stabia, Modena e Livorno) e due trasferte (Pescara ed Empoli) la squadra può aspirare a raggiungere il bottino messo insieme nelle stagioni 2008-2009 (32 punti, quattro nelle ultime cinque) e 2009-2010 (33, dopo averne fatti undici tra la diciassettesima e le ventunesima). Con trenta punti ed oltre, insomma, il Grifone potrebbe perlomeno rimanere nelle posizioni occupate attualmente e convincere il presidente Camilli ad effettuare quei piccoli ritocchi nell'organico, che potrebbero consentire di conquistare, dopo tre anni, un posto tra le prime sei della cadetteria.  «Arriviamo velocemente a cinquanta punti e poi vediamo», ripete dall'inizio del torneo il Comandante. La proiezione ad oggi è di sessanta punti e spiccioli, ma basterebbe il quinto successo casalingo per portarla a sopra 64 punti, il bottino della stagione 2008-2009 con Gustinetti (e Rossi) in panchina.  Nella passata stagione il Grosseto vinse tre match lontano dallo Zecchini, dopo essere rimasto a secco nell'andata, e i due successi, arrivati a quattordici giorni di distanza l'uno dall'altro, conquistati a Nocera e Padova lasciano bene sperare per le 23 trasferte rimanenti. Nelle due stagioni con Gustinetti al timone i biancorossi hanno collezionato cinque vittorie, Pioli si fermò a due, Serena arrivò a tre.

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