Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone ha fatto l'impresa

dall'inviato Pierluigi Sposato
<b>FESTA</b> Giallombardo e Alessandro dopo il triplice fischio di Pinzani
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FESTA Giallombardo e Alessandro dopo il triplice fischio di Pinzani

Cancella tutte le paure e sbanca l'Euganeo di rigore

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 PADOVA. Il Grifone fa l'impresa. Non solo riscatta il 5-1 col Varese, ma sbanca l'Euganeo finora inviolato in questa stagione. Giannini si rivela specialista in vittorie lontane dallo Zecchini.  Quattro attaccanti quattro e la trazione anteriore va. Giannini voleva una squadra votata all'attacco e non si vergogna a mettere subito in campo quattro punte. Schierate a triangolo o come si voglia, sono sempre quattro punte. Un modo per dimenticare l'incubo Varese, la paura del "cinque", I risultati si vedono subito. La partenza è bruciante e produttiva. Appena passati 8', Caridi serve Alfageme in area: l'argentino rientra e viene steso da Renzetti in ritardo. Pinzani vede il calcio di rigore - giustamente - e lo fischia. Bordata terrificante di Sforzini che scarica al centro, mentre Perin si butta a sinistra: ed è 1-0. Per la prima volta in stagione, il Grifone è in vantaggio per primo in trasferta. Un tesoretto preziosissimo, da difendere con le unghie. Anzi, da incrementare prima possibile: lo insegnano tutti i manuali del calcio. Ma il gol subìto sveglia, progressivamente, il Padova: maggiore profondità a sinistra, scambio di fascia Lazarevic-Dramè, prove balistiche di recapito palloni in area. Il primo brivido per il Grosseto arriva al 23', quando Olivi in scivolata devia in corner un diagonale nello specchio; sul cross dalla bandierina, Schiavi di testa colpisce il palo a sinistra di Narciso proteso in tuffo. Al 25' Crimi è costretto a fermare con le cattive Dramè lanciato in contropiede e rimedia il giallo. Tanti i falli cui il Grifone deve ricorrere per tenere i veneti lontani dall'area. E tante le uscite di Narciso chiamato a saltare più in alto di tutti per sventare le insidie. I biancorossi non si riaffacciano più dalle parti di Perin. E invece, al 41', Narciso deve superarsi per deviare con la punta delle dita un'inzuccata bassa di Cacia. Eppure il tesoretto non viene intaccato...  Quando inizia la ripresa, c'è più Grosseto che Padova. Da una percussione Alfageme-Caridi (8') nasce una buona opportunità per Crimi, il cui missile sibila di poco a lato del palo. Dal Canto dà più peso all'attacco con Hallenius, ma c'è ancora il Grosseto sul taccuino. Al 14' pennellata di Ronaldo per la testa di Sforzini che, contrastato, non riesce a inquadrare lo specchio. Passano i minuti, sale l'umidità ma il Padova non trova il bandolo. Nemmeno al 25', quando prima Iorio spazza via e poi Narciso para su conclusione di Lazarevic. Rivoluzione in attacco al 28', quando Giannini chiama fuori uno Sforzini nervoso e inserisce Alessandro, con Alfageme che diventa centravanti. Subito dopo veneti in 10 a causa dell'espulsione di Donati (doppio giallo - il secondo per aver steso Caridi). E i settemila dell'Euganeo prendono di mira Pinzani a ogni decisione. Al 32' Consonni spara a rete ma Perin respinge. Il Padova moltiplica le forze nonostante l'inferiorità e Cacia (34') trova un corridoio che solo la bravura di Narciso riesce a chiudere in extremis. Quello del Padova è un assalto all'arma bianca, incitato anche dal presidente all'altoparlante e contenuto appena dall'inserimento di Zanetti. Ma ormai dal bunker biancorosso non si passa più.

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