Gioco
Entusiasmo per Buso «Conosco questi ragazzi li farò rendere al meglio»
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SALUTI. Un tifoso dona la sciarpa al nuovo tecnico 3 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. «Mi piace parlare di cose serie. Ovvero, di calcio». Si presenta così Renato Buso. Accolto con applausi e sciarpe dai tifosi, il nuovo allenatore del Gavorrano, giacca scura e sguardo attento, ha già ben in testa quello che deve fare: «Portare entusiasmo nei ragazzi, insieme alla voglia di emergere». C'era molta gente alla presentazione. Tutti uomini adulti, sorridenti, quasi emozionati. Loro, gavorranesi doc ma tifosi di anche altre squadre ben più blasonate, si ricordano di lui come calciatore. «Giocava con Maradona» ricorda patron Luigi Mansi. «Buso è un tecnico di primo livello. Anche la Lega ha apprezzato molto questa scelta» continua il patron. C'era anche entusiasmo ieri al Malservisi-Matteini. C'erano anche i cronisti, che hanno provato a strappare qualche dichiarazione sull'ex, Guido Pagliuca. «Giovedì sera, dopo la sconfitta di Catanzaro, abbiamo preso questa decisione condivisa - spiega il presidente Paolo Balloni - Le scelte ormai erano divergenti, insanabili». Mansi è particolarmente chiaro sull'argomento: «Chi sposa il nostro progetto è con noi; chi non lo condivide è libero di andare». Punto e a capo. Il patron allora mette una mano sulla spalla di Buso e dice cosa vuole da lui: «Mantenimento della categoria e signorilità verso società e tifosi». La parola passa al tecnico, che ricambia. «Subito, quando ho avuto i primi contatti con la società, ho capito che stavo parlando con gente seria. Con persone che vogliono parlare di calcio. Ecco, a me piace parlare di questo, non dei tanti aspetti che oggi circondano questo mondo». Parliamo di calcio, allora. «Conosco già il 90 per cento dei giocatori. Alcuni li ho allenati, altri li ho incontrati come avversari nelle primavere. Insomma, sono nel calcio da un bel po'». Parlare di tattiche è ovviamente prematuro, anche se Buso mette subito in chiaro che «il modulo lo scelgo in base ai giocatori che ho a disposizione, in modo da far rendere il meglio a ognuno di loro». Già, perché è per questo che è arrivato al Gavorrano. «La nostra politica si basa sulla valorizzazione dei giovani - dice il direttore generale Filippo Vetrini - E ci lusinga che Buso abbia scelto noi, visto che aveva proposte anche dalla Serie B». E il tecnico, in fatto di giovani, la sa lunga, visto che arriva la primavera della Fiorentina. «Siamo una squadra giovane e il compito dell'allenatore è quello si portare entusiasmo e voglia di emergere nei ragazzi. Deve spingerli a dare il massimo per la squadra e per sè stessi». Li conosce, i ragazzi. «Avranno degli alti e bassi e vanno seguiti con costanza durante il campionato. Ho visto con le primavere la strada da seguire». Ora, quello che ci vuole, «è conoscere la squadra» dice. Già da domani, contro L'Aquila. «Sarà l'occasione per vederli in campo e da cui partire». Nessuno infatti cercherà risposte nella partita contro la capolista, assicura la società. Sarà soltanto il punto d'inizio di questa nuova avventura rossoblù firmata Buso.
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