Il Tirreno

Grosseto

«Qualcuno adesso tornerà in tribuna»

Ma il patron difende il mister: c'entra poco con questa batosta

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 GROSSETO. Fuori, i tifosi a gran voce gli chiedono di non pagare i giocatori. Dentro, un Piero Camilli almeno apparentemente tranquillo ricorda di aver per l'appunto pagato il venerdì precedente, un milione e 400mila euro tra stipendi e contributi alla squadra. «Se avessimo perso 1-0 al 90' - dice il presidente - sarei più inc..avolato. Così invece, ho avuto più di un'ora per metabolizzare quanto è successo. Certo che noi non siamo proprio entrati in campo con il Varese. Oggi ho visto 11 giocatori molli, un disastro. E' anche vero che avevamo assenze importanti, come Padella, Crimi e Giallombardo che è un titolare».  Chiaro che al presidente, la scelta di Bianco per il "Giallo" proprio non è piaciuta. Sebbene subito dopo si affretti ad aggiungere: «L'allenatore con questa batosta c'entra ben poco, di fronte a 5 errori individuali. Si vede che qualcuno era sceso in campo senza la giusta tensione. Però, abbiamo una rosa di 30 giocatori, il mister farà le sue scelte, ma qualcuno adesso tornerà in tribuna e a gennaio se ne andrà via». Non è difficile indovinare, quali giocatori stiano deludendo il numero uno biancorosso che adesso, di sicuro, non farà sconti a nessuno. Il mercato di riparazione si avvicina e Piero Camilli comincia ad avere le idee abbastanza chiare: «E' il momento di stare calmi, arrivare a gennaio nel migliore dei modi e poi vedremo se fare qualche intervento per migliorare questa squadra. Ripartiamo dai nostri 20 punti e ricordiamoci che prima di tutto dobbiamo arrivare a 50 e mantenere la categoria. E' una dura sconfitta, è vero, ma che ci serva da lezione. Mi ha ricordato, per certi versi, quella con il Crotone di 2 anni fa. Quel che mi dispiace di più, oltre che per me stesso, è per il pubblico che non meritava uno spettacolo così. Posso solo aggiungere che comunque il Varese è una buona squadra e ha strameritato questa vittoria. Avevamo fatto bene a Nocera, male, male, male oggi. Ma i ragazzi lo ripeto, vanno sostenuti. Non facciamo le solite grossetanate». Poi, il presidente scappa via, verso un aereo che lo aspetta: «E ricordate che io la faccia la metto sempre, con il sole e con il diluvio». Su questo, nessun dubbio. P.F.

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